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Accessori bagno

Gli accessori per il bagno sono elementi fondamentali per dotare la vostra stanza di tutto il necessario. Alcuni esempi di prodotti per attrezzare in modo adeguato la stanza da bagno sono portasapone, portaspazzolino, portascopino, portasalviette, ganci per asciugamani. Vi sono poi diversi elementi addizionali che aiutano nell’organizzazione dello spazio.
Nella scelta degli accessori per la stanza da bagno influiscono design ed estetica, funzionalità e praticità di utilizzo, facilità di pulizia. Lo scopo principale, però, è quello di contribuire a darvi una sensazione di relax. Esistono diverse tipologie di accessori per il bagno, ad esempio: accessori da appoggio (porta scopino da terra, porta asciugamani), accessori da parete a tassello o a incollo (ganci, portasapone) e accessori bagno adesivi, da applicare su superfici lisce senza l’uso di colle.
Un altro fattore chiave da tenere in considerazione è il tipo di materiale e texture degli accessori: in questo caso non valutate solamente l’estetica, prestate attenzione alla qualità: scegliete materiali resistenti all’umidità, all’usura, agli urti, facili da utilizzare e da pulire. Potete scegliere tra acciaio inox, vetro, ceramica, plastica, legno o gel poliuretanico.
L’ultimo dettaglio, ma non per questo meno importante, è rappresentato dal colore: scegliete accessori per il bagno di un colore che rappresenti voi e la vostra casa al tempo stesso, in questo modo proverete una sensazione piacevole ad ogni utilizzo.

Agevolazioni fiscali

È possibile detrarre dall’Imposta sul reddito delle persone fisiche (IRPEF) il 50% delle spese sostenute fino al 31 dicembre 2020, con un limite massimo di 96.000 euro per unità immobiliare, per ristrutturare le abitazioni e le parti comuni degli edifici condominiali.
La detrazione deve essere ripartita in dieci quote annuali di pari importo, nell’anno in cui è sostenuta la spesa e in quelli successivi.
Possono usufruire della detrazione sulle spese di ristrutturazione tutti i contribuenti assoggettati all’imposta sul reddito delle persone fisiche (Irpef), anche se non residenti in Italia. Per ottenere l’agevolazione non è necessario essere il proprietario dell’immobile, ma essere titolare di un diritto reale sullo stesso e sostenere le spese per la sua ristrutturazione.

Beneficiano delle agevolazioni interventi di manutenzione ordinaria (DPR 380/3001 art. 3, comma 1 lett. a | riparazione, rinnovamento e sostituzione delle finiture degli edifici, opere necessarie a integrare o mantenere in efficienza gli impianti tecnologici esistenti, sostituzione di pavimenti, infissi e serramenti, tinteggiatura di pareti, soffitti, infissi interni ed esterni, rifacimento di intonaci interni, impermeabilizzazione di tetti e terrazze, verniciatura delle porte dei garage).
Manutenzione straordinaria (DPR 380/3001 art. 3, comma 1 lett. b | modifiche necessarie per rinnovare e sostituire parti anche strutturali degli edifici e per realizzare ed integrare i servizi igienici e tecnologici, frazionamento o accorpamento delle unità immobiliari con esecuzione di opere a condizione che non modifichino la volumetria e la destinazione d’uso (es. installazione di ascensori, rifacimento di scale, recinzioni, interventi di risparmio energetico, sostituzione di infissi).
Restauro e risanamento conservativo (DPR 380/3001 art. 3, comma 1 lett. c | Interventi finalizzati a conservare l’immobile e assicurarne la funzionalità con opere che rispettandone gli elementi tipologici, formali e strutturali, ne consentono destinazioni d’uso con esso compatibili (adeguamento delle altezze dei solai, apertura di finestre).
Ristrutturazione edilizia (DPR 380/3001 art. 3, comma 1 lett. d | Interventi per trasformare un fabbricato con opere che possono portare a un corpo edilizio del tutto o in parte diverso dal precedente (es. demolizione e ricostruzione, modifica della facciata, realizzazione di mansarde e balconi, apertura di porte e finestre, nuovi servizi igienici che ampliano la volumetria).

In alcuni casi ai servizi e ai beni necessari per lo svolgimento dei lavori di recupero degli immobili si applica l’aliquota Iva al 10%. Sui beni, l’aliquota agevolata si applica solo se ceduti nell’ambito del contratto di appalto. Quando l’appaltatore fornisce beni “di valore significativo”, tra i quali infissi esterni e interni, caldaie, apparecchiature di condizionamento e riciclo dell’aria, sanitari e rubinetteria da bagni.

Ardesia

L’ardesia è una roccia semidura con origini sedimentarie. È un materiale calcareo e argilloso, la sua conformazione compatta la rende particolarmente duttile. Le sue caratteristiche principali sono l’impermeabilità e la resistenza, per questo è largamente impiegata in vari contesti: in edilizia viene utilizzata per tetti, pavimentazioni, scale. Viene utilizzata per rivestimenti di ambienti esterni, vialetti, scalinate e per rivestire i bordi delle piscine, e in ambienti interni come pavimentazione in cucine e bagni.
È possibile trovare questo materiale in diverse sfumature: grigio scuro o chiaro, nero, verde, blu.

Arredobagno

Composto dalle parole arredo e bagno, questo termine indica l’insieme dei sanitari, dei mobili, termoarredi e di tutti gli accessori per il bagno. Spesso si fa l’errore di sottovalutare l’importanza della qualità, dell’estetica e della funzionalità di tutti questi elementi. La stanza da bagno ha una parte preponderante nella nostra vita, soprattutto se consideriamo che mediamente ci passiamo 40 minuti / 1 ora ogni giorno. Parlare di “Bagno” è riduttivo, pensate piuttosto alla vostra come a una stanza da bagno: la sensazioni che deve trasmettere sono benessere e relax.
In che modo l’arredobagno può fare la differenza?
Estetica: ogni scelta di design racconta una storia, rispecchia la personalità di chi abita nella casa. La bellezza dell’arredobagno sin grado di trasmettere sensazioni piacevoli ad un primo impatto visivo e, successivamente, ad ogni utilizzo.
Funzionalità: è importante quanto l’estetica. Bello è importante, ma l’arredobagno deve essere anche confortevole, per potervi garantire il famoso relax e benessere. Comodi da utilizzare, pratici da pulire, in poche parole gli elementi scelti devono rendervi la vita più semplice.
Qualità dei prodotti: è fondamentale! È importante scegliere prodotti resistenti, realizzati con materiali selezionati, che non si usurino o rovinino facilmente. Quello che può sembrare un risparmio iniziale potrebbe rivelarsi una condanna, se pensate di dover sostituire l’arredobagno molto frequentemente!

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Bagno padronale

Il bagno padronale è il regno del comfort, la vostra personale SPA in cui passare almeno un’ora al giorno (in totale). La stanza da bagno è per eccellenza il luogo in cui rilassarsi, in cui vivere un momento di benessere e in cui prendersi cura di sè. Il progetto del bagno padronale dovrà essere la sintesi perfetta di estetica, piacevolezza che possa appagare tutti i sensi, ma anche funzionalità e praticità. Scegliere con estrema cura tutti gli elementi che comporranno il bagno padronale e definire la loro organizzazione non è un compito semplice, ma è la base per dar vita ad un ambiente davvero accogliente. Come per il bagno di servizio, immediatamente dopo la progettazione viene la scelta di pavimenti e rivestimenti. Ceramica, marmo, grès porcellanato effetto pietra/marmo/legno sono solo alcuni tra i moltissimi materiali tra cui san possibile scegliere. Ciascuno di questi, però, trasmette sensazioni diverse e conferirà alla stanza da bagno un aspetto particolare. La scelta delle piastrelle, delle nuance, delle dimensioni e le combinazioni fra pavimento e parete è cruciale e dovrà coniugare ciò che appaga il vostro senso estetico e la praticità d’utilizzo. Una volta effettuata questa scelta, il bagno comincia a prendere forma. Vasca o doccia? Idromassaggio, sauna, cromoterapia… Ogni vostro desiderio può diventare realtà, affidandovi ai nostri esperti troverete la soluzione per creare il bagno dei vostri sogni. A questo punto potrete procedere con la scelta di sanitari, lavabo di moltissime forme, materiali, colori, dimensioni. A completare il tutto potrete dar libero sfogo alla vostra fantasia per selezionare tutti gli accessori per l’arredobagno, i termoarredi, portasapone, portasalviette, ganci e decorazioni che renderanno il vostro bagno padronale una stanza all’insegna del benessere fisico e psichico.

Bagno di servizio

Il bagno di servizio, a differenza di quello padronale, dev’essere pratico, funzionale ed accogliente. Progettare il bagno di servizio con cura molto importante, per prima cosa si deve definire quale sarà il suo utilizzo, ad esempio bagno degli ospiti, lavanderia o altro.
È fondamentale organizzare bene gli spazi, per questo la progettazione è la fase più importante. Una volta disegnato il bagno di servizio ci si può concentrare sulla scelta dell’arredamento: praticità e funzionalità degli elementi non pregiudicano l’estetica del bagno di servizio. Come ogni stanza della casa dovrà rappresentare chi ci abita, donando relax e benessere.
La prima scelta da fare è quella delle piastrelle: in base al vostro gusto personale e tenendo conto della funzionalità, potrete scegliere tra molteplici dimensioni, materiali, colori e combinazioni. Nel bagno di servizio, così come in quello padronale, dovrete scegliere se inserire vasca o doccia (o sistemi combinati). Una volta definito questo aspetto, potrete procedere con la scelta di forma, colore, materiale e dimensione di sanitari e lavabo. Sarà poi il momento della scelta dei rubinetti e miscelatori, a completare il tutto. A questo punto potrete completare l’arredamento del bagno con gli accessori che più s’intonano con il contesto.

Bagno zona notte / bagno zona giorno

È importante tener conto della zona in cui si trova la stanza da bagno per poter definire in modo estremamente pratico e funzionale gli elementi da inserirvi. Il bagno della zona notte sarà utilizzato prevalentemente dai componenti della famiglia, perciò è importante scegliere accessori e arredi atti a contenere tutto ciò che può essere funzionale per l’utilizzo quotidiano. Per chi ama rilassarsi con un bel bagno caldo o dedicarsi del tempo per una sauna, la zona notte è sicuramente più appartata e intima, rispetto alla zona giorno. Al contrario, il bagno della zona giorno potrebbe essere utilizzato anche da eventuali ospiti, perciò è necessario dotarlo di strutture preposte a contenere asciugamani/accessori da fornire in caso di necessità. Anche in questo caso la fase di progettazione è fondamentale per organizzare gli spazi in modo ottimale, tenendo conto delle esigenze e degli utilizzi di ciascun locale, senza penalizzare l’estetica e la sensazione di benessere che questa stanza dovrebbe donare.

Bagno e progettazione

Progettare e tener conto di ingombri, spazi, distanze e dimensioni non è affatto semplice. Per questo affidarvi a un professionista del settore è la scelta migliore. Qual è la prima cosa da fare quando si progetta un bagno? Ascoltare. Ascoltare il cliente, interpretare le sue richieste e cercare di individuare la soluzione migliore per ogni esigenza. Potrete affidarvi a noi per consigli esperti e sinceri, frutto di oltre 50 anni di esperienza sul campo, su quali siano i materiali migliori, sulla disposizione funzionale degli elementi e sulla combinazione degli stessi.
A questo punto si può procedere conio disegno dettagliato della stanza da bagno, generalmente in scala 1:20, ma dipende dalle dimensioni della stanza e dalle esigenze di chi svolgerà lavori. All’interno del progetto è importante specificare quote e misure, in particolare: il prospetto con le pareti del bagno con indicazione di porte/finestre, che potrà eventualmente essere approfondito da uno schema di posa da fornire a chi si occuperà del rivestimento. La pianta della stanza da bagno quotata, con indicati i posizionamenti di sanitari, lavabo, vasca/doccia/idromassaggio. Il posizionamento degli scarichi, dei punti luce, degli interruttori e delle prese elettriche. Infine verranno indicati sul progetto tutti gli accessori per l’arredobagno, per visualizzare in anteprima posizionamento, lunghezza e larghezza.

Battiscopa

Il battiscopa è l’elemento di altezza variabile che riveste la parte inferiore dei muri, a contatto con il pavimento. Perchè utilizzare il battiscopa? È importantissimo per tre motivi principali:

  1. Proteggere il muro in particolare durante le pulizie, per evitare di rovinarlo o sporcarlo durante il contatto.
  2. È molto utile per nascondere i giunti perimetrali, ovvero le fughe presenti sul perimetro del battiscopa.
  3. Contenere, quando presenti, cavi elettrici.

Il battiscopa può anche diventare un elemento di design, che completa l’arredamento.
Due funzioni più moderne per il battiscopa sono: contenere al suo interno luci led e diventare, così, una fonte di illuminazione e diventare un sistema di riscaldamento.
In base all’arredamento della casa, è possibile scegliere tra diversi materiali, quali: legno impiallacciato o massiccio, alluminio satinato o lucido, acciaio, laminato, piastrella in ceramica, PVC. Quest’ultimo è il materiale più flessibile ed economico.
Il battiscopa può essere posizionato con colla adesiva o silicone oppure inchiodato, questa scelta varia anche in base al tipo di materiale utilizzato.

Bicottura in pasta bianca

Un materiale largamente impiegato per la pavimentazione di ambienti interni ed esterni è la ceramica. Si tratta di un materiale che si ottiene dall’unione di diverse sostanze (tra di esse vi sono le argille) cotte ad alta temperatura. Gli ossidi presenti nelle diverse sostanze determinano le colorazioni: tonalità gialle, aranciate, rosse e marroni provengono da ceramiche con un’alta percentuale di ossidi di ferro. Le tonalità tendenti al bianco o giallo chiaro sono date da un’alto contenuto di ossido di titanio.
Esistono moltissimi tipi di ceramica con caratteristiche, colorazioni, prestazioni e consistenze diverse. Queste differenze sono importantissime per poter scegliere la tipologia di ceramica più adatta alle vostre esigenze e a vostri gusti.
La cottura della ceramica può essere fatta in monocottura o bicottura.
Le mattonelle in ceramica realizzate in monocottura sono cotte negli appositi forni in un’unica soluzione. Le mattonelle realizzate in bicottura invece vengono cotte in due fasi: prima viene cotto in forno il supporto (o base) mediante forni a rulli a temperatura di circa 1150/1170 °C.
Dopo la smaltatura del supporto (o biscotto) viene effettuato un secondo passaggio di cottura in forno a rulli monostrato, alla temperatura di circa 1050°C.
Le piastrelle in pasta bianca si caratterizzano per una particolare nitidezza cromatica e lucentezza. Viene utilizzata principalmente per la pavimentazione o rivestimento di interni, per rivestire, con un tocco di eleganza e raffinatezza, cucine, bagni e sale.

Boiserie in bagno

La Boiserie è una particolare tecnica di decorazione per il rivestimento dei muri che prevede la copertura con pannelli di legno oppure con modanature in diversi materiali come gesso, polistirolo, ceramica. I pannelli utilizzati per la copertura possono essere lisci, intarsiati, intagliati o pantografati. Questa tecnica può essere utilizzata in ambienti classici o moderni, dando libero spazio alla fantasia e al gusto personale!
La Boiserie può essere utilizzata in diversi ambienti, nella zona living, ma anche nella stanza da bagno, ad esempio utilizzando le piastrelle in ceramica per il rivestimento.
Lo stile decorativo della Boiserie richiama le antiche case signorili, con uno stile classico raffinato ed elegante. Può però anche essere reinterpretato chiave moderna, riprendendendo il fascino senza tempo dell’utilizzo della ceramica, immondo non convenzionale. Potrete scegliere tra Boiserie in piastrelle di ceramica, in grès effetto legno, in metallo o in altri materiali quali gesso, stucco, polistirolo. Grazie alle moderne tecnologie potrete contare su un prodotto dall’effetto estremamente realistico, con altissime prestazioni e dalla funzionalità garantita.
Perchè utilizzare la boiserie in bagno? Ecco almeno 2 ottimi motivi: per proteggere le pareti, per decorare e rendere davvero originale ogni ambiente. L’estetica e il design sono motivi principali per cui scegliere di utilizzare la boiserie, è fondamentale scegliere abbinamenti coerenti, che valorizzino l’ambiente circostante.
Un’altra tipologia particolarmente funzionale è rappresentata dalle boiserie coibentate o fonoassorbenti.

Box doccia

Il Box doccia è la classica chiusura della doccia mediante pareti in vetro o altri materiali, la parte superiore rimane aperta. È una soluzione semplice e funzionale per la stanza da bagno; si differenzia dalla cabina doccia per l’apertura in alto.
È possibile scegliere tra moltissime forme, dimensioni, tipologie di porte, materiali per il rivestimento del muro e per le pareti del box doccia. Il primo aspetto fondamentale è definire posizione e grandezza del box. La seconda scelta da operare riguarda il materiale del box doccia: per il rivestimento del muro è possibile scegliere tra una vasta gamma di proposte: acrilico, ceramica, mineral marmo effetto pietra. Le pareti su cui verrà installata la doccia dovranno garantire una buona tenuta, non scegliete materiali assorbenti o porosi. Un’ottima soluzione può essere il laterizio rivestito in piastrelle.
Si potrà poi procedere con la selezione del materiale delle pareti del box, in base alla scelta operata potrete avere maggiore o minore luminosità, facilità nella pulizia e funzionalità.
I box doccia offrono molte possibilità in termini di scelta della chiusura/apertura: potrete scegliere tra porta doccia pieghevole, porta battente, porta a libro, porta a soffietto, porta scorrevole, porta a nicchia.
I box doccia più moderni si caratterizzano per un aspetto minimale, linee squadrate e un design industriale.
Anche il piatto doccia ha un ruolo fondamentale: è importante scegliere un materiale con una buona tenuta, che non fletta a causa del carico della persona dentro alla doccia e che rimanga in bolla, senza causare depositi e ristagni d’acqua. Il materiale scelto determinerà le modalità di posa del piatto doccia.
Un ultimo aspetto, non meno importante, riguarda il prezzo: vi sarà capitato di vedere molteplici possibilità in termini di prezzo, ma attenzione: il risparmio iniziale può costarvi caro in futuro. La qualità ha un suo prezzo e un prodotto come un box doccia, pensato per un utilizzo frequente o addirittura quotidiano, dev’essere di qualità, per evitare problemi strutturali che vi costringeranno a interventi di manutenzione costanti.

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Carta da parati

Da decorazioni sobrie realizzate con colori tenui a riproduzioni di paesaggi e dipinti, la carta da parati costituisce un elemento d’arredo versatile e che consente una personalizzazione di ogi ambiente. Con ogni ambiente intendiamo anche il bagno. È possibile scegliere tra grandi lastre in grès porcellanato decorate o carta da parati con motivi di qualunque genere. Entrambe le possibilità presentano aspetti positivi e criticità, la carta da parati in particolare è tornata particolarmente attuale, negli ultimi anni. La carta da parati è la soluzione ideale per chi non desidera un muro bianco e non ama le piastrelle, ma vuole comunque dare un tono di colore e un tocco di originalità alla propria stanza da bagno.
Le soluzioni tra cui poter scegliere sono moltissime: dai motivi naturali e floreali alle grandi opere d’autore, dai paesaggi realistici agli affreschi. La carta da parati onsente un rivestimento uniforme, senza presenza di fughe. Alcune idee per creare un’atmosfera suggestiva possono essere rivestire la parete dietro alla vasca o dietro al lavabo, oppure quella opposta allo specchio, dando un senso di dinamicità e creando un interessante gioco di prospettive.
I materiali utilizzati oggi per la decorazione sono molto evoluti, consentono prestazioni eccezionali e sono lavabili, per questo si adattano ad ogni tipo di ambiente, anche al bagno.

Cassetta di risciacquo

Di cosa si tratta? La cassetta di risciacquo (o cassetta di scarico del WC) ha la funzione di raccogliere l’acqua con cui risciacquare il WC, appunto, dopo l’utilizzo. Le prestazioni della cassetta di risciacquo dipendono dalla combinazione della portata d’acqua riversata nel vaso e della rapidità del flusso. Esistono 3 tipologie principali di cassette di risciacquo:

  1. Cassetta a zaino (o a vista)
  2. Cassetta ad incasso
  3. Cassetta a catenella (posizionata in alto, sopra al WC).

Generalmente le cassette di scarico vengono realizzate in plastica o in ceramica.
La scelta di questo elemento dev’essere fatta su base estetica, scegliendo una cassetta che sia in linea con lo stile dell’intera stanza da bagno, ma anche tenendo conto della funzionalità.
I progressi fatti nella realizzazione di questo tipo di prodotto hanno portato a cassette sempre più evolute, create in materiali che ne assicurano la coibentazione, anticondensa, una lunga durata nel tempo e l’insonorizzazione.

Cementine

Le cementine sono una superficie decorativa particolarmente ricercata nata tra il 1800 e 1900. La loro funzione originaria era quella di decorare le case popolari, rappresentavano infatti una perfetta soluzione per ottimizzare durata nel tempo e costi di produzione: nasce così un rivestimento inedito, con soluzioni decorative accattivanti!
Negli ultimi anni sono tornate particolarmente attuali, grazie al loro fascino che riprende l’antica tradizione decorativa. Le cementine sono mattonelle di piccolo formato, tendenzialmente quadrato o, a volte, esagonale. Il loro nome deriva appunto dal materiale di cui sono costituite, ovvero una base in cemento e aggregati e uno strato superficiale di polvere di marmo o di cemento bianco. La loro composizione garantisce una splendida resa estetica e, al tempo stesso, una grandissima resistenza. Naturalmente lo strato superficiale è quello che presenta i tradizionali e caratteristici decori. Negli ultimi anni sono nate le varianti di questo prodotto in grès porcellanato, materiale altamente performante soprattutto in ambienti umidi, come la stanza da bagno. Le moderne tecnologie consentono una riproduzione fedele delle texture e delle trame decorative delle piastrelle, conferendo a questo materiale un realismo sorprendente e molta versatilità nell’utilizzo. La scelta delle cementine per il bagno è particolarmente indicata per una resa estetica originale di classe: scegliendo tra molteplici pattern decorativi, è possibile personalizzare, giocando con l’accostamento di stili e colori, la propria stanza da bagno.

Colore

Il colore è la percezione o sensazione fisiologica prodotta dalle radiazioni elettromagnetiche di una determinata luce sulla retina.
Ogni sfumatura di colore percepita dal nostro nervo ottico viene elaborata e provoca una particolare risposta del nostro cervello. Proprio per questo motivo, ogni colore ha un effetto diverso sul nostro organismo.
Lo studio del colore è uno degli elementi cruciali nella progettazione degli ambienti, per questo il colore delle pareti, dei rivestimenti e degli elementi d’arredo vanno scelti con moltissima cura. Il gusto personale, così come le tendenze del momento, influenzano in modo particolare la scelta cromatica. È fondamentale attenersi a palette che mettano in relazione pavimenti, rivestimenti e arredo bagno, per creare una composizione cromatica coerente e piacevole.
Un altro aspetto da tenere in considerazione è la dimensione della stanza: i colori, infatti, possono contribuire a modificare la percezione dell’ambiente, rendendolo più o meno ampio. Nel caso di una stanza da bagno piccola, è consigliabile scegliere nuances chiare, per dare allo spazio una sensazione di luminosità e apertura.
Per il bagno le palette cromatiche più indicate sono quelle sui toni dell’azzurro o del verde salvia, abbinate a dettagli bianchi, dorati o avorio. Particolarmente indicate sono anche palette dai toni del rosa cipria o glicine, che funzionano accostate ai “non colori” come nero e bianco. Naturalmente anche la scelta di colori neutri per pavimenti e rivestimenti è indicata, un bagno bianco o nero permette di spaziare nell’arredamento, creando giochi di colore originali! Un’alternativa è rappresentata dalla scelta di colori neutri, abbinati a piastrelle con decorazioni ad inserto o boiserie, anche con colori audaci, che impreziosiscono e rendono unico l’ambiente della stanza da bagno.

Combifix e duofix

Nella progettazione della stanza da bagno è fondamentale individuare l’equilibrio perfetto tra estetica e funzionalità. Le installazioni controparete sono largamente impiegate, soprattutto nei bagni più moderni, perchè offrono molti vantaggi soprattutto per quanto riguarda la pulizia e l’igienizzazione dei sanitari. Per questo tipo di installazioni è possibile scegliere tra due modalità: combifix e duofix.
Il metodo di installazione combifix è ideale per strutture in muratura, in particolare in presenza di parete in mattoni o calcestruzzo.
Il modulo di installazione duofix, invece, è perfetto per impianti sanitari realizzati costruzioni leggere. Questo metodo è adatto per installare i sanitari su pareti massicce, sia per nuove costruzioni che in ristrutturazioni.
Sono disponibili moduli d’installazione controparete per WC, lavabi, bidet, ma anche doccia con scarico a parete, orinatoi e supporti per disabili.

Corian e solid surface

Per l’arredo bagno spesso viene impiegato il corian. Si tratta di una delle più note tipologie di solid surface, ovvero un materiale composito avanzato formato da una miscela tra resine termoindurenti, tri-idrato di alluminio e pigmenti colorati. La combinazione di questi ingredienti, detta anche polimerizzazione, dà origine ad un composto chimicamente stabile con altissime prestazioni. Il corian viene utilizzato per realizzare superfici piane o incurvate, coniugando alla perfezione funzionalità ed estetica. L’utilizzo delle solid surfaces consente la creazione di elementi per arredo bagno sette e calde al tatto, versatili e resistenti nel tempo. Le caratteristiche di questo materiale lo rendono molto versatile: può infatti assumere molteplici forme ed è particolarmente indicato per contesti abitativi che commerciali, sia per interni che per esterni. Tra gli utilizzi più comuni vi sono i top delle cucine e i lavabi delle stanze da bagno. Il corian è la resina più conosciuta ed utilizzata, la sua introduzione ha portato ad una rivoluzione della creazione di materiali per l’arredo bagno e per l’interior design.
Il corian è resistente alla luce diretta del sole, senza alterazioni di colore; le sue caratteristiche estetiche sono simili al marmo, ma con una maggiore duttilità, essendo un materiale termo-plasmabile. Non si scheggia ed è molto resistente agli urti.

Cromoterapia

La cromoterapia è una scienza antica, basata sullo studio a livello neuronale delle risposte del nostro cervello agli stimoli visivi; in particolare ogni colore che viene visto ed elaborato attraverso i recettori nel nostro nervo ottico e nel cervello, suscitano o provocano una particolare risposta. Lo scopo della cromoterapia è di migliorare il benessere psicofisico grazie all’utilizzo di questi stimoli visivi. L’utilizzo di colori abbinati al calore possono portare benefici ed effetti piacevoli nel nostro organismo. La cromoterapia viene utilizzata genericamente nell’interior design: la scelta dei colori per le pareti e per gli elementi d’arredo viene operata in funzione delle sensazioni che ogni stanza vuole trasmettere.
In particolare in bagno la cromoterapia viene applicata generalmente nelle colonne doccia, per poter beneficiare degli effetti dei colori in combinazione con il relax dato dal calore dell’acqua.
Secondo i principi della cromoterapia, gli effetti sul corpo possono essere molteplici, tra questi ad esempio ci sono abbassamento o innalzamento della pressione sanguigna, un rafforzamento del sistema immunitario e della produzione di globuli rossi e bianchi, un’attivazione e potenzialmente del metabolismo, aumento dell’ossigenazione del sangue.
La scelta di una colonna doccia per cromoterapia può farvi vivere questa pratica quotidianamente, potendo sperimentarne i benefici ogni volta che desiderate. L’esperienza della doccia diventerà, in questo modo, ancora più piacevole e rilassante, favorendo l’eliminazione dello stress in modo semplice ed efficace. Potrete dotare la vostra stanza da bagno di tutti i comfort: grazie alla colonna doccia per cromoterapia potrete scegliere di emanare, assieme al getto d’acqua, una luce soffusa, regolandone intensità e colore dall’apposita consolle.
La cromoterapia può contribuire a migliorare il sonno, rilassando il vostro corpo e predisponendo la mente ad una condizione di riposo, per un benessere quotidiano.
Spesso è possibile scegliere anche una combinazione di colori, aromi e suoni, per creare una vostra personale SPA, direttamente nella vostra stanza da bagno.

Cucina

In cucina bellezza e bontà si incontrano. La scelta del rivestimento in cucina è fondamentale per poter trovare la perfetta combinazione tra estetica e funzionalità. È possibile scegliere tra moltissime possibilità, il materiale più utilizzato in cucina, sia per il pavimento che per il rivestimento, è la ceramica. La facilità di pulizia, la versatilità dell’utilizzo e la vastissima scelta di formati, colorazioni, modelli e dimensioni, consentono una personalizzazione totale dell’ambiente.
Per il pavimento della cucina il grès porcellanato è una soluzione ideale: la scelta di piastrelle effetto legno conferiscono all’ambiente una sensazione di calore e accoglienza; la scelta invece di effetto pietra darà alla vostra cucina un look moderno e industrial.
Un discorso a sé va fatto per il rivestimento a parete, a seconda del vostro gusto personale e dello stile della vostra cucina è possibile scegliere tra molte possibilità.

  1. Per uno stile classico, un po’ rustico, consigliamo le piastrelle ad inserto, alternando mattonelle decorate ad altre monocolore: la rivisitazione in chiave contemporanea di questo materiale ha riportato in voga questo stile. Un’altra possibilità è costituita da rivestimenti
  2. Per uno stile moderno consigliamo rivestimenti in piastrelle effetto pietra o metallo: in questo modo potrete giocare con un contrasto cromatico tra i mobili della cucina e il rivestimento in background, creando un effetto di profondità e un gioco di luci e ombre davvero interessante.
  3. Per un look industrial e minimale la scelta perfetta è un rivestimento in gres porcellanato effetto resina. Le lastre di grandi dimensioni attenuano la percezione delle fughe, donando maggiore luminosità alla parete.
  4. Per uno stile elegante e senza tempo, il grès porcellanato effetto marmo unirà luminosità, classe ed eleganza alla vostra cucina. Potrete giocare con il contrasto tra i colori delle venature e i mobili della cucina, per dare maggior movimento all’ambiente circostante.

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Da vasca a doccia

Perchè trasformare una vasca in doccia e come?
Il passaggio da vasca a doccia può essere utile per molti motivi, ad esempio:

  • Per creare maggior spazio in bagno
  • Per praticità d’utilizzo e comodità
  • Per estetica
  • Per maggiori funzioni (doccia con seduta, cromoterapia, doccia con sauna integrata)

Quando si decide di effettuare la sostituzione della vasca con la doccia, il primo aspetto di cui si deve tener conto è la tipologia di vasca presente. 
Nel caso di una vasca in resina: in questo caso non è necessario rompere il pavimento, sarà sufficiente sostituirla con un piatto doccia in resina o count piato doccia rialzato.
Una vasca in muratura potrebbe comportare un’operazione più complessa. Esistono però soluzioni moderne che consento di sostituire la vasca con la doccia senza opere murarie. Questa modalità prevede un sistema di montaggio su binari, senza opera muraria o malta. I pannelli rivestono l’area su cui le vecchie piastrelle rimangono scoperte, vengono installati sulla parete mediante colla adesiva, sono decorativi e strutturati per rinnovare rapidamente spazi esistenti o pareti appena costruite.

Il passaggio da vasca a doccia può portare diversi vantaggi, è un procedimento rapido, sicuro e funzionale, che spesso garantisce un miglioramento del relax e dell’esperienza nella vostra stanza da bagno.

Doccia

Pratica, comoda, ideale sia per chi ha poco tempo che per chi invece ama concedersi momenti rilassanti con calma, la doccia è un elemento irrinunciabile per la stanza da bagno!
È possibile scegliere tra infinite possibilità che riguardano tipologia di doccia, dimensione, rivestimento, apertura della porta.

  1. Il primo passo fondamentale riguarda la scelta della tipologia di doccia: per la vostra stanza da bagno desiderate un box doccia, una doccia con integrato sistema sauna, una doccia con led per cromoterapia e impianto audio o ancora un sistema walk-in?
  2. Una volta identificata la tipologia che desiderate, è importante prendere le misure dettagliate dello spazio e individuare la posizione adatta.
  3. Un altro aspetto importante è rappresentato dal piatto doccia che può essere classico o a filo pavimento.
  4. Porta della doccia: può essere di diversi tipi, scorrevole, a soffietto, a battente, fissa, separet.
  5. Miscelatore e soffione: in base all’utilizzo della doccia che immagine e tenendo conto delle vostre abitudini, potrete attrezzare la vostra doccia scegliendo il metodo di diffusone che preferite.
  6. Ultimi, ma non meno importanti, sono i materiali, utilizzati per le finiture, per le pareti e per la chiusura. Le piastrelle scelte per il rivestimento possono rappresentare un tocco davvero originale e unico per la vostra doccia. Vi consigliamo la scelta di accostamenti e abbinamenti che facciamo risaltare l’ambiente, in linea con l’arredo bagno circostante.

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Effetto resina e cemento

Ci ispiriamo all’effetto della resina per produrre molte linee di pavimenti e rivestimenti. Parliamo di un materiale prodotto con una malta cementizia combinando resine purissime e decisamente flessibili, che creano un aspetto  molto fine e moderno, rendendo un senso di uniformità al pavimento o rivestimento che ricopre. Per ridurre al minimo la presenza di fughe noi vi consigliamo di sfruttare dei formati molto grandi, come per esempio il  60×120, 90×90, 90×180, 120×240 e dimensioni maggiori.

Elementi a favore:

  • l’effetto cromatico stonalizzato, con una superficie mossa da spatolature che si creano durante la posa
  • le tonalità contemporanee tendenti al freddo, con diverse gradazioni di grigio – dal chiaro arrivando fino al tortora, oltre ai classici bianco e nero.

Elementi svantaggiosi:

  • il costo del materiale è elevato, sia un pavimento che un rivestimento deve essere pulito con prodotti costosi rispetto alle classiche pulizie delle piastrelle.
  • la manutenzione è impegnativa, esige una pulizia frequente con particolari prodotti
Effetto legno

“Grès” deriva da uno dei processi produttivi che consentono la realizzazione delle piastrelle che imitano una tavoletta di parquet in legno, da qui il nome: Grès effetto legno.
Fino a non molti anni fa era impossibile realizzare questo effetto, a causa delle possibili deformazioni che si potevano formare in cottura, oggi abbiamo a disposizione molte innovazioni che ci danno la possibilità di creare dei formati lunghi e stretti, incredibilmente verosimili. Una delle innovazioni principali è stata la stampa digitale, che ci da la possibilità di stampare ogni tipologia di colore del legno, creando delle ceramiche che imitano il rovere o altre essenze e arrivano oltre a 2 metri e 40 centimetri di lunghezza.
Se desideri andare incontro ad un prezzo minore, esiste la possibilità di ottenere delle piastrelle con misure più ragionevoli, 15×60 oppure 16×80, che però sono limitate nell’estetica a causa del piccolo formato.
Lo standard del mercato è la misura 20×120, un’ottima via di mezzo che consente di avere una qualità/prezzo ragionevole, il consiglio è  sempre quello di ricercare prodotti con minimo una quindicina di grafiche.
Le tipologie di gres porcellanato effetto legno sono davvero molte, possiamo classificarvene alcune:

  • il gres effetto legno Rustico
  • il gres effetto legno moderno
  • il gres effetto legno classico
  • il gres effetto lucido

Effetto marmo

L’effetto marmo dona luminosità e profondità agli spazi, grazie ai suoi contrasti, le venature e le imperfezioni che lo rendono così particolare. Da sempre gli ambienti più pregiati ed eleganti sono stati caratterizzati dalla presenza di finiture in marmo, portando le industrie a realizzare investimenti importanti in termini di risorse e capitali.

Il gres porcellanato, oltre a riprodurre fedelmente il vero marmo, vanta dei costi più bassi del 15 – 20%, anche grazie alla posa che si può facilmente realizzare con un classico sistema con collante per interni e stucco cementizio. 
Altri elementi a favore di questo prodotto l’immediatezza per la sua manutenzione, in quanto per la pulizia bastano prodotti standard facilmente reperibili in negozio. 
La sua resistenza è un elemento noto oramai a tutti e in cantiere è facilmente realizzabile qualsiasi formato su misura. Vengono realizzate superfici sia opache sia lucide, la prima è stata ispirata al marmo travertino, mentre la seconda risalta molto le piastrelle di colore scuro.

Effetto pietra

L’effetto pietra piace moltissimo se si desidera ottenere un effetto rustico oppure un’ambientazione contemporanea e minimalista. Quando si vuole realizzare una pavimentazione con la pietra ci si imbatte sempre a pensare alla difficoltà per la pulizia, dell’assorbimento di agenti macchianti, la possibilità di rovinare il materiale nel breve periodo e di dover utilizzare prodotti costosi per la pulizia. Con l’effetto pietra questo problema non si pone, in quanto risulta molto semplice da pulire con qualsiasi prodotto, senza preoccuparsi troppo di poterla rovinare.
In relazione alla durata nel tempo di questo prodotto possiamo stabilire come sia garantita una durata incredibile, caratterizzata da una resistenza all’attrito superficiale, al taglio e agli agenti chimici superiore a quasi tutte le pietre da pavimento utilizzabili.
Lo sai che è possibile utilizzare il Gres effetto pietra anche per esterni? Si, e ti dirò di più, è anche uno dei materiali per pavimentazioni esterne più richiesti e utilizzati. Uno dei motivi principali sta nella sua durata e l’estrema capacità di pulizia, a differenza della pietra vera che rischia spesso di macchiarsi irrimediabilmente.
Principalmente per l’esterno differenziamo pavimentazioni rustiche e pavimentazioni moderne, con i bordi rettificati e dritti.

Errori in bagno e come evitarli

Quando volete ristrutturare casa, o semplicemente cambiare la disposizione degli elementi del bagno, dovete sempre chiedere a qualcuno competente nel campo. Proprio così, rischiate di andare incontro a problemi irrisolvibili.
Vi suggeriamo qualche accortezza: L’apertura della porta. Pensate prima di impostare l’apertura della porta, se il bagno è piccolo e l’apertura è verso l’interno, renderete lo spazio praticamente inagibile. Stesso discorso per le finestre, impostate l’apertura verso l’esterno, perchè se fate al contrario, vi troverete a sbattere la finestra sul vetro della doccia, su un pensile, sul mobile sopra la lavatrice o molto probabilmente, contro la vostra testa!
Uno degli elementi più importanti, i sanitari. Prestate MOLTISSIMA attenzione all’altezza! Se li fate mettere troppo bassi, ogni volta che dovrete alzarvi dal water o Bidet dovrete faticare moltissimo. Avvisate il progettista che siete alti e che i vostri ospiti non sono dei nani.
Il Box doccia, sceglietelo sempre in relazione allo spazio che avete, se volte le ante, state attenti che non sbattano su mobili, sanitari, finestre e quant’altro.

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Feng Shui

Letteralmente, “Feng Shui” significa “vento e acqua”, due elementi che stanno alla base della vita. Parliamo di una disciplina orientale, di origine cinese, che risale a quattromila anni fa e riesce ad intrecciare perfettamente l’architettura e l’arredo con il benessere delle persone che la vivono!
L’elemento fondamentale nel Feng Shui è sicuramente l’ordine, si inizia subito facendo una pulizia di tutto ciò che non è essenziale, ci si libera del superfluo per rendere l’ambiente armonico, senza elementi che appesantiscano e impediscano il fluire dell’energia positiva.
Il secondo elemento che caratterizza il Feng Shui è il colore, precisamente vengono utilizzate le tonalità del blu, del celeste e dell’azzurro. Al contrario è preferibile evitare l’utilizzo di colori come il rosso o altri riferimenti al fuoco, che si addicono di più per zone come il salotto.

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Gradini

Oggi la concezione degli spazi è cambiata, la scala interna ha acquisito un valore aggiunto nelle nostre case, un valore nuovo che aggiunge eleganza e luminosità agli ambienti. Il gres porcellanato è un materiale perfetto per la realizzazione dei gradini delle nostre scale, le lastre, che arrivano a misurare 60×120 cm o anche 75×150 cm, si prestano benissimo a ricreare una superficie integra, creando una continuità nell’ambiente utilizzandolo anche nel pavimento.
I vantaggi nel realizzare un’intera scala in gres porcellanato sono molti:

  • il gres è un materiale molto resistente, più duro di marmo e granito
  • può creare un effetto di continuità tra i pavimenti
  • molti gres imitano i marmi rari, preziosi o che non esistono più in natura
  • possono essere realizzati gradini dall’aspetto metallico oppure effetto resina

Grazie al gres possiamo ricoprire in maniera perfetta gli spigoli frontali, tipici di tutti gli scalini. Possiamo utilizzare delle piastrelle con il “becco civetta”, caratterizzate da una leggera smussatura su di un lato, bisogna accertarsi che sporga leggermente ein avanti rispetto al gradino, così che l’alzata cobacia perfettamente con la piastrella stessa.
Possiamo utilizzare il gradino “costa rella a L”, ovvero la piastrella con una parte verticale incollata per arrivare a coprire lo spigolo con un pezzo unico. La forma che forma la L, quella verticale, può avere qualsiasi misura.

Gres 20 mm per esterno e terrazze

Se si desidera realizzare una nuova pavimentazione esterna o se semplicemente si vuole sostituire le vecchie piastrellone in cemento, oggi si può approfittare del Grès 20MM per esterno e terrazze, un prodotto innovativo, ingelivo, antimacchia ed indistruttibile.
Questo prodotto ha rivoluzionato totalmente il mondo delle pavimentazioni per esterno, è un gres porcellanato caratterizzato dal suo alto spessore che in molti chiamano “gres spessorato”, viene prodotto con l’utilizzo di argilla, feldpsati (un minerale che contiene quarzo) e sabbia.
Con il suo spessore di 20millimetri è perfetto per ambienti in cui abbiamo un passaggio carrabile pesante, rendendo la piastrella estremamente resistente. La novità risiede nella modalità di posa, infatti grazie al suo alto spessore, la piastrella diventa “autoportante”, e ne deriva che non serve più l’utilizzo di un massetto su cui incollarla ma è possibile posarla semplicemente a secco, su due supporti di plastica o gomma, oppure direttamente su ghiaia o sabbia! Comodo no?

Gres porcellanato

Come nasce una piastrella di Gres porcellanato? Il Gres Porcellanato fa parte di quella famiglia con prestazioni, caratteristiche, formati e spessori differenti. A seconda dell’ambito in cui si vuole applicare esistono gres differenti, per ogni utilizzo, perciò non solamente per pavimentazione e rivestimento.
Viene definito come “una piastrella ceramica estremamente resistente e compatta, densa, non porosa, ottenuta pressando argille selezionate macinate finemente e poi cotte a circa 1200 gradi centigradi, la temperatura in cui le argille greificano, da qui il termine “gres”. Le argille utilizzate per questo procedimento sono argille bianchissime, pure, da qui il termine “porcellanato”.
Forse non lo sapevate ma il gres porcellanato è ideale per il riscaldamento a pavimento, in quanto avendo un’elevata trasmittanza termica, perciò è uno dei migliori materiali che potreste scegliere per il vostro riscaldamento a pavimento. Perciò il gres non è solo adatto in caso di riscaldamento da pavimento, è proprio consigliatissimo!

Inoltre, può essere utilizzato anche come rivestimento delle pareti, oltre che il classico utilizzo per il pavimento. L’utilizzo a pavimento è ideale in quanto le piastrelle in gres sono in grado di sopportare un elevato calpestio, per le pareti, risulta anche molto più robusto rispetto alle normali piastrelle in monocottura o bicottura.

Questo materiale innovativo, può essere utilizzato sia per l’interno che per l’esterno, perché non patisce le intemperie, ha un inassorbenza del 99,5%. Non assorbendo, la piastrella non può patire il gelo ma nemmeno altre intemperie.

Gres smaltato

Partiamo dalle basi, gli smalti sono miscele di minerali e composti che vengono anche detti fritte. Gli smalti vengono confezionati miscelando caolino, sabbia silicea, ossidi diversi, pigmenti coloranti. Ottenuta la miscela desiderata, si applicano sulla superficie delle piastrelle che poi verranno inserite in forno provocando la fusione dello smalto. Il colore, la brillantezza e la decorazione vengono create nella fase di raffreddamento, con la formazione di un vetro che conferisce alla piastrella questi particolari. La durezza, l’impermeabilità e la pulibilità invece sono caratteristiche tecniche che ottiene sempre dal procedimento di raffreddamento appena descritto.
Sicuramente quando si crea il Gres porcellanato la fase più critica è quella del fissaggio e la stabilizzazione dello spalto sulla superficie della piastrella cruda che avviene mediante trattamento termico. Parliamo della fase della cottura, in cui avviene la fusione dello smalto.

Gres lappato

La lappatura è un procedimento che consiste in una levigatura molto leggera che non crea un grers lucidato a specchio ma una piastrella più liscia e leggermente riflettente. L’aspetto finale è quello di un pavimento “consumato”. Il gres smaltato e lappato si può trovare in due versioni: con una lappatura liscia e planare oppure con una lappatura ondulata. L’aspetto finale del gres è quello di un pavimento consumato, simile a quello di certe chiese o palazzi, in cui il passaggio delle persone ha reso la pavimentazione più liscia e lucente.

Gres rettificato

La “rettifica” è una lavorazione che viene sviluppata sul gres con l’avvento dello stile minimal e lo rende perfettamente ortogonale garantendo un bordo dritto e molto preciso. La fuga in questo caso sarà rettilinea e di piccole dimensioni.
Per rendere il bordo perfettamente ortogonale, si realizza una abrasione meccanica che riduce la piastrella di dimensione, dopodichè di esegue una bisellatura del bordo a vista per renderlo meno tagliente.

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Hammam

Gli effetti benefici del bagno turco o Hammam sono conosciuti da tutti, grazie a un’umidità intorno all’80-90% e della temperatura tra i 40-5’*C il corpo ottiene molteplici benefici attraverso la sudorazione, vengono eliminate le scorie in eccesso, i vasi sanguigni si dilatano favorendo la circolazione e l’ossigenazione dei tessuti e la pelle si purifica.
Poter avere la possibilità di purificarsi in qualsiasi momento a casa propria è possibile! Ormai sono molte le soluzioni per creare il proprio hammam a casa, i generatori di vapore infatti, possono essere incorporati alle colonne doccia o essere nascosti in semplici mobiletti.
Le varie saune possono avere molteplici dimensioni, per adattarsi a ogni casa. Si possono creare degli Hammam di piccole dimensioni, facilmente inseribili in casa, fino a quelle più grandi e complesse, perfette per case molto grandi, ma anche palestre, centri estetici, piccole spa, strutture ricettive.

È anche possibile personalizzare la propria spa, inserendo differenti elementi come panca, chaise longue, sgabelli, tavolini e altri elementi d’arredo.

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Idromassaggio

La presenza di una vasca idromassaggio cambia la percezione allontanando definitivamente l’idea che sia un semplice locale di servizio. L’idromassaggio infatti trasforma il nostro ambiente bagno in un’oasi di relax in cui rifugiarci dopo una giornata lavorativa per rilassare corpo e mente. I vantaggi più conosciuti sono quattro:

  • le bolle d’aria e il flusso d’aria migliorano la circolazione sanguigna regalandoci una sensazione di freschezza;
  • l’alternanza fra temperatura calda e fredda dell’acqua ha un effetto tonico/stimolante sui muscoli;
  • la pressione massaggiante dell’acqua favorisce il drenaggio dei liquidi riducendo alcune imperfezioni estetiche fra cui la cellulite;
  • il flusso d’acqua stimola il rilascio di endorfine nell’organismo rilassando il sistema nervoso e donandoci una sensazione di benessere e relax.

L’evoluzione del design e dei processi produttivi ha reso disponibili le vasche idromassaggio per bagni di ogni dimensione e tiene conto anche della combinazione della vasca con la doccia nel caso in cui nell’abitazione sia disponibile un unico locale bagno. Nello specifico i modelli disponibili sono quattro:

  • angolare: si inserisce anche in ambienti dalle dimensioni contenute sfruttando due pareti per riprodurre una forma a diamante che combina le esigenze di spazio con una linea di design evoluta;
  • con doccia: è la soluzione ideale per chi vuole combinare la praticità della doccia con il relax della vasca idromassaggio alternandone l’uso a seconda del tempo a disposizione;
  • incassata: molto usata all’esterno è una soluzione che richiede molti lavori per essere realizzata dovendo incassare la vasca idromassaggio, interamente o parzialmente, all’interno del pavimento. Per evitare la creazione di allagamenti o anche solo di sprechi d’acqua vengono installati specifici sistemi anti-debordamento;
  • rettangolare: è la soluzione più classica e simile, anche per dimensioni, alla vasca da bagno tradizionale. È l’ideale in ambienti ampi e spaziosi dove può esprimere pienamente le sue virtù minimaliste.
Illuminazione bagno

La luce è ciò che da forma alle cose, evidenziando dimensioni e strutture. In un bagno moderno la luce non è solo un elemento funzionale ma è l’aspetto decisivo per valorizzare al meglio tutte le altre scelte di arredamento che abbiamo compiuto: dai lavabi allo specchio, dalla vasca alla doccia. Le alternative alla classica lampadina sono ormai molte e lasciano molto spazio alla fantasia dei progettisti che sono in grado di donarci vere e proprie emozioni.
La luce deve poi rispondere alle esigenze delle diverse zone del bagno ponendo particolare attenzione all’area lavabo in cui generalmente è collocato lo specchio. In quest’area infatti abbiamo una maggiore necessità di luce per evitare zone d’ombra fastidiose nelle fasi di trucco, rasatura o qualunque altra operazione. Per questo motivo in un bagno non è sufficiente predisporre un unico punto luce ma è necessario differenziare alzando i lumen (l’unità di misura dell’illuminazione) in corrispondenza dello specchio o di altre zone sensibili.
È poi necessario scegliere fra una luce fredda e una luce calda: le luci fredde esaltano al massimo l’arredamento bianco e gli elementi in acciaio perché tendono a distorcere la percezione dei colori esaltando i bianchi e il blu. Sono quindi molto indicati per l’illuminazione di bagni moderni e per i bagni dei luoghi pubblici. La luce neutra o calda ha un aspetto molto più naturale, imita meglio la luce solare ed è più rilassante. È indicata nei bagni padronali consentendo di valutare con maggiore realismo la resa dei colori alla luce del sole.

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Lastre in gres grandi formati

Le fughe rappresentano spesso un problema per il pavimento: tendono ad accumulare maggiormente la sporcizia perché più difficili da raggiungere durante le operazioni di pulizia. Con l’utilizzo delle lastre in gres porcellanato di grandi dimensioni molte fughe
vengono eliminate e si riescono ad ottenere pavimenti più imponenti e con una vena continua non interrotta dalle fughe. Lo sviluppo del processo produttivo consente di realizzare con questo materiale delle riproduzioni, del tutto simili al vero, di materiali pregiati quali il marmo di Carrara o Statutario conferendo maggior prestigio ai pavimenti rivestiti. La dimensione standard delle lastre è il 120 x 240 da cui si possono ricavare anche i sotto standard 120 x120 e 60 x 120 grazie al taglio delle lastre originali. Lo spessore standard delle lastre è di 6 millimetri, una misura minima che riesce a garantire sia una resistenza ai carichi paragonabile a quella del gres porcellanato tradizionale sia un peso della lastra non eccessivo che renda la lastra maneggevole e trasportabile con relativa facilità.

Lavabi

Il lavabo, o lavandino, è l’area del bagno che utilizziamo il maggior numero di volte nel corso di una giornata. La sua composizione classica e tradizionale è quella del lavabo a colonna in ceramica ma la ricerca di nuovi materiali e lo studio di nuove posizioni offrono oggi un ventaglio di possibilità molto più ampio. Le tipologie più diffuse sono:

  • lavabo a colonna:
  • da incasso:
  • da appoggio:
  • free standing:

La ceramica è ancora il materiale più diffuso grazie al suo costo contenuto e alla sua resistenza agli urti. Non consente molte soluzioni personalizzate non essendo particolarmente lavorabile. Riepilogando i materiali più diffusi per la realizzazione dei lavabi sono:

  • marmo o pietra: materiali che sono sinonimo di resistenza e che si adattano bene a ogni forma e dimensione del lavabo risultando molto versatili;
  • ceramica: garantisce un’elevata durata nel tempo ed è indicata per forme minimali o classiche mentre risulta meno adatta a modelli e lavorazioni più complesse;
  • resina o tecnoril: sono materiali innovativi molto resistenti agli urti e di facile modellabilità. Sono dunque personalizzabili in diverse forme e colori. La resina ha una resistenza non elevata ai detergenti aggressivi che può creare qualche problema di manutenzione superato dal tecnoril, materiale più recente, che presenta caratteristiche di resistenza simili alla ceramica con possibilità di personalizzazioni nettamente superiori;
  • vetro o legno: sono i materiali più originali e scenografici se inseriti in contesti rustici o ricercati. Vetro temperato e legno di larice o teck possiedono anche caratteristiche di resistenza importanti che garantiscono durata e minor necessità di manutenzione.
Il lavabo e l'importanza della sua postazione

Nella progettazione del bagno è importante valutare la posizione dei vari elementi sia per la loro funzionalità sia per valorizzare dal punto di vista estetico l’armonia dell’ambiente bagno. In particolare, il lavabo, uno dei luoghi che utilizziamo di più nel bagno, deve trovare la giusta combinazione tra la sua posizione, gli arredi che lo completano e la rubinetteria. Alcuni consigli pratici per evitare problemi:

  • scegliere una rubinetteria adeguata alla profondità del lavabo. Nel caso di lavabi poco profondi se la rubinetteria non è sufficientemente bassa si crea il problema degli schizzi d’acqua che si espandono in tutta l’area lavabo. Una distanza adeguata tra rubinetto e fondo del lavabo è indispensabile anche per consentire un agevole lavaggio delle mani senza dover assumere posizioni scomode;
  • il mobile sottolavabo: è un elemento che si è diffuso sempre più nelle realizzazioni di bagni moderni andando a sostituire il tradizionale lavabo a colonna per garantire più spazio dove riporre gli accessori che più usiamo nel nostro bagno.
    Sono disponibili in tre versioni: piano d’appoggio, mobile sospeso e mobile sottolavabo da appoggio;
  • lo specchio e l’illuminazione devono essere integrati. Onde evitare luci che ti abbaglino o che ti illuminino male è fondamentale integrare i due aspetti garantendo una copertura luminosa su almeno tre lati dello specchio e magari utilizzando una luce lineare (grazie alle tecnologie stripled) che garantisca uniformità.
Lavanderia

È lo spazio di servizio per eccellenza di una casa sia quando è uno spazio autonomo sia quando è inserito in un’altra stanza, generalmente il bagno. Partendo dalle necessità essenziali (lavatrice e un lavatoio/mobile) sono diversi gli accessori o i complementi d’arredo che vanno a comporre la lavanderia ideale partendo dallo stendibiancheria, l’asse da stiro, i cesti porta biancheria e l’eventuale asciugatrice. Le soluzioni dei mobili d’arredo risolvono ogni problema di spazio riuscendo a garantire un ambiente adeguato alle necessità della lavanderia. Se invece gli spazi a disposizione sono più ampi e si ha una stanza da dedicare a lavanderia esiste un’ampia scelta di arredi che consente di tenere in ordine e a portata di mano tutto quello che ci serve sviluppando gli arredi in verticale o in orizzontale.

LVT SPC WPC

L’evoluzione dei materiali sintetici ha introdotto nuove e diverse opzioni per la copertura dei pavimenti. Il tradizionale PVC, polimero brevettato nel 1913, è stato migliorato sia dal punto di vista estetico che dal punto di vista strutturale lasciando spazio a tre eredi con differenti caratteristiche: LVT, SPC e WPC. A differenza dei pavimenti “duri” (ceramiche, cemento, gres, marmi e graniti). Sono definiti come pavimenti “resilienti” perché, in caso di sollecitazione, sono in grado di resistere alla rottura e di riacquistare la propria forma originale.
Il LVT (luxury vinyl tiles) è un PVC eterogeneo con un’alta valenza estetica che viene utilizzato per riprodurre le caratteristiche del legno garantendo una migliore resistenza al calpestio e all’usura del tempo. Il valore estetico del prodotto è ciò che distingue il LVT dall’antenato PVC garantendo prestazioni migliori nel medio e lungo periodo. Sono realizzati nel formato listone o nella piastrella e, all’originale funzione di sostituzione del legno hanno affiancato anche delle realizzazioni simil marmo, pietra, cemento, metallo e altri pavimenti decorativi. Grazie a questo ulteriore sviluppo estetico i pavimenti LVT sono usciti dalla nicchia del settore commerciale e hanno guadagnato spazio anche nella pavimentazione delle abitazioni. A seconda della destinazione d’uso del pavimento può diventare funzionale la scelta di un pavimento in SPC che è semplicemente un pavimento LVT con un’anima in PVC rigido.

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Manutenzione e pulizia

Le fughe sono uno dei punti più delicati della piastrellatura perché nel tempo sono soggette a sporcarsi e usurarsi. Le normali pulizie del pavimento hanno difficoltà a raggiungere questi punti ed è quindi necessario operare una pulizia dedicata. Tre sono i detergenti “naturali” che dimostrano una maggiore efficacia nel pulire a fondo lo sporco che si può accumulare nelle fughe:

  • il bicarbonato: mescolato con l’acqua calda fino ad ottenere una poltiglia gelatinosa va posato sulla piastrellatura e lasciato agire per circa mezz’ora. Va poi tolto con un panno e l’eventuale sporco residuo rimosso con l’ausilio di uno spazzolino;
  • l’aceto bianco: è un altro detergente naturale che si dimostra efficace sia per rimuovere lo sporco che per la sua funzione di antimuffa, particolarmente importante in ambienti ad alta umidità come i bagni;
  • il vapore: sparato direttamente sulle fughe con un vaporetto o con una pistola a vapore scioglie direttamente lo sporco senza la necessità di strofinare.
Marmogres

Il marmogres è un materiale che riproduce le caratteristiche del marmo ampliando la rosa di possibilità cromatiche con cui realizzare le superfici del bagno. Esteticamente è molto simile al marmo e ne riproduce quindi i vantaggi ma la sua composizione che miscela polvere di marmo e utilizza basse percentuali di resina come legante consente di eliminare alcuni difetti strutturali del marmo. In particolare, il marmogres:

  • a differenza del marmo non assorbe e non si macchia con prodotti di comune utilizzo nell’ambiente bagno (es: acetone, colorante per capelli);
  • è un materiale “pieno” perché la miscela di polvere di marmo e resina viene pressata in lastre da cui poi si ricavano le forme desiderate;
  • a differenza della ceramica ha una notevole resistenza allo stress che lo rende perfetto, ad esempio, per la realizzazione dei piatti doccia. È in grado di assorbire i lievi cedimenti o assestamenti che naturalmente si producono in casa senza subire danni grazie alla flessibilità garantita dalla resina.
Massetto

Il massetto è lo strato, tradizionalmente di sabbia e cemento, su cui viene posato il pavimento. Nelle case di nuova costruzione viene sempre posato poco prima della piastrellatura mentre nel caso di ristrutturazione sarà necessario valutare se è necessario rifare anche il massetto o, semplicemente, posare il pavimento sopra la vecchia piastrellatura. Il rifacimento del massetto è indispensabile nel caso in cui sia necessario intervenire sugli impianti idrico ed elettrico sottostanti ed è comunque una soluzione consigliata in tutti i casi. Un pavimento sovrapposto infatti porta a riconsiderare tutte le porte e i battiscopa che vanno modificati e adattati alle nuove altezze. Un nuovo massetto aiuta anche a garantire la planarità della piastrellatura prevenendo porzioni di pavimento concave o convesse più diffuse nei pavimenti datati. Il massetto va selezionato in rapporto alle caratteristiche della piastrellatura (ceramica, legno) e alla presenza o meno di un sistema di riscaldamento sottostante. È consigliabile affidare i lavori di realizzazione del massetto alla stessa ditta che realizzerà la piastrellatura. Essendo i due interventi molto legati fra loro un interlocutore unico ci farà risparmiare tempo e, anche in futuro, eviterà dei rimpalli di responsabilità su eventuali difetti di realizzazione.

Mineralmarmo

Il mineralmarmo è uno dei materiali con cui vengono realizzati i lavabi e sta acquisendo fette di mercato sempre più ampie. Rispetto alla tradizionale ceramica presenta un costo più elevato ma garantisce indubbi vantaggi:

  • resistenza: grazie alla composizione a base di quarzo, uno dei minerali più duri al mondo;
  • malleabilità: il particolare processo produttivo, che amalgama minerali naturali, polveri di marmo e resine specifiche, consente di realizzare ogni tipologia di forma anche le più originali e moderne;
  • impermeabile antimacchia e antigraffio;
  • bassa manutenzione richiesta: a differenza della ceramica è sufficiente pulirlo con un panno umido in cotone senza l’utilizzo di detergenti aggressivi
Mobile bagno

La scelta dei mobili bagno che completano l’arredamento del nostro ambiente non è necessariamente vincolata ad una coerenza stilistica e di design con il resto della casa. Questo consente una maggiore libertà di scelta e una migliore capacità di adattamento alle dimensioni e alla disposizione del bagno stesso. Se stiamo progettando l’arredamento di una casa nuova o in costruzione possiamo cercare di posizionare gli ingombri degli scarichi, delle tubazioni a vista e dei sanitari immaginando già la tipologia di arredo che vogliamo acquistare. In caso contrario esistono diverse soluzioni salvaspazio che possono adattarsi a contesti già edificati che, inevitabilmente, restringono il campo delle scelte possibili. Gli elementi di design di un bagno moderno privilegiano le linee pulite, minimaliste e squadrate e possono integrarsi bene con il resto dell’abitazione anche nel caso di scelte stilistiche parzialmente differenti. Ma il design non è l’unico aspetto a cui porre attenzione perché la funzionalità del nostro mobiletto per il bagno è sicuramente un fattore determinante nella scelta. Ecco dunque che le possibili combinazioni del classico mobiletto in legno con specchiere, mensole, illuminazione a led consentono di trasformare il mobile bagno in uno strumento che risponde a diverse esigenze di ordine, luce e comodità.

Mosaico

Il mosaico è una scelta decorativa che impreziosisce i nostri spazi rendendo originale ed esclusivo ogni ambiente. Può essere collocato in diversi punti del bagno ornando pavimenti, pareti o elementi di arredo come gli specchi. Il mosaico è realizzato in fogli generalmente da 30 centimetri e può essere ritagliato in varie dimensioni combinando tessere di diverso colore per creare disegni e decorazioni più complesse. Un utilizzo comune è quello di realizzare inserti in mosaico per rifinire la piastrellatura delle pareti o per distinguere zone diverse all’interno del bagno. Le tessere possono diventare il rivestimento dell’intero pavimento o di specifici settori come il piatto doccia a filo pavimento, tendenza attualmente in voga.
Rispetto ai mosaici che hanno fatto la storia delle città bizantine e delle antiche case romane i materiali moderni offrono una più vasta scelta cromatica e di brillantezza oltre a una resistenza al calpestio che li rende un materiale affidabile per l’utilizzo in un ambiente delicato come il bagno.

Moodboard

Il moodboard è una rappresentazione visiva con cui l’arredatore anticipa i colori, lo stile e tutti gli elementi che vanno a comporre una proposta di arredo. Negli showroom il moodboard è il protagonista dell’incontro con il cliente. Dopo aver visitato lo showroom e dopo aver visionato diverse proposte per comprendere i gusti del cliente i nostri arredatori compongono una palette di colori e un insieme di stili che andranno a ricoprire pavimenti, pareti e decorazioni per creare un insieme armonico e piacevole. Il moodboard rappresenta anche un termometro della soddisfazione del cliente perché dalle reazioni a questa composizione si può meglio comprendere lo stato d’animo del cliente ed evitare scelte non soddisfacenti nel percorso di realizzazione del nostro nuovo bagno. Non si tratta di scegliere nel minimo dettaglio ogni elemento dell’ambiente bagno ma di cogliere un insieme coerente di emozioni che vogliamo trasmettere con una proposta di arredo.
Grazie a questo strumento saremo in grado di conoscerci meglio e di affrontare i successivi step di progettazione e inizio lavori con le idee più chiare e, soprattutto, prevenendo errori che possono far perdere tempo e denaro.

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Ora giusta per bagno o doccia

La cronoterapia scandisce la nostra giornata individuando l’ora migliore per svolgere ogni tipo di attività. Per un bel bagno rilassante si indica un orario compreso tra le diciotto e le venti quando il nostro corpo ne trarrebbe maggiori benefici. Considerazioni che possono andare in contraddizione con gli impegni della vita quotidiana tra il lavoro, il rientro a casa, l’aperitivo con gli amici e la preparazione di una bella cenetta. Se questi impegni ci impediscono di sfruttare l’ora migliore per un bagno l’alternativa più valida sono le ore prima del sonno quando l’immersione in una vasca di acqua tiepida può conciliare il sonno delle ore successive. Per la
doccia invece l’orario migliore è quello del risveglio mattutino quando la doccia può contribuire a darci l’energia necessaria ad affrontare la nostra quotidianità. In ogni caso in qualunque orario vogliate fare un bagno e una doccia sarà sicuramente necessario poter contare su un ambiente rilassante, armonico e costruito a regola d’arte.

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Piastrelle (caratteristiche e tipologie)

Le piastrelle hanno una storia antichissima iniziata millenni fa in Medio Oriente. Oggi, grazie allo sviluppo produttivo e all’innovazione, hanno raggiunto livelli di personalizzazione e di adattabilità ai più diversi contesti impensabili fino a poche decine di anni fa. Sono a tutti gli effetti uno degli elementi più importanti di interior design rivestendo una quota considerevole delle superficie domestiche o commerciali. L’Italia è stata a lungo il principale produttore mondiale e i distretti italiani della ceramica sono tuttora i migliori al mondo per la qualità del prodotto.
Quali sono le caratteristiche principali di una piastrella?

  • dimensioni: il tradizionale formato quadrato delle piastrelle è oggi rivisitabile in diversi aspetti, primo dei quali la dimensione. Dai formati a mosaico di appena 1×1 centimetro alle lastre con larghezza superiore ai 3 metri ogni dimensione risponde a esigenze specifiche. Il micromosaico viene utilizzato per realizzazioni decorative, i grandi formati prevalentemente per ampi spazi commerciali e industriali.
  • spessore: tradizionalmente lo spessore delle piastrelle è di 1 centimetro ma, per soddisfare specifiche esigenze, si producono piastrelle con uno spessore compreso tra 3 millimetri e 3 centimetri. Il formato più sottile (detto grès laminato) è indicato per chi vuole ricoprire un pavimento già esistente limitando al minimo l’elevazione dello stesso. Viceversa, i formati più spessi sono indicati per una posa “galleggiante” o direttamente su ghiaia o su piedini, contesti in cui è necessario uno spessore maggiore per garantire un’elevata resistenza meccanica.
  • forma: il quadrato rappresenta sicuramente la soluzione più semplice ed economica ma si sono sviluppate forme nuove che è bene tenere in considerazione. La forma rettangolare, la forma esagonale e altre forme più irregolari (come la provenzale, il cassettone con il quadrato e la losanga o la piastrella rotonda) offrono un’ampia varietà di scelta. Gli schemi di posa consentono poi di abbinare fra loro in modo diverso questi elementi espandendo ulteriormente le combinazioni possibili per riprodurre lo stile desiderato dal cliente.
  • tipologie: i vari processi produttivi bilanciano fra loro la resistenza meccanica e la brillantezza decorativa della piastrella. Il modello più performante dal punto di vista decorativo è quello della bicottura che restituisce colori brillanti. Le altre tecniche, monocottura, grès porcellanato e grès porcellanato smaltato nell’ordine aumentano la resistenza meccanica del pezzo ma rendono più tenui i colori e la potenzialità decorativa della piastrella.
  • prezzi: il prezzo è influenzato da molti fattori. Oltre a quelli già elencati (dimensioni, spessore, forma e tipologia) incidono sicuramente anche aspetti più creativi come il numero di grafiche del prodotto e il designer che ha curato la realizzazione della collezione
  • destinazione d’uso: è un aspetto che spesso nel momento della scelta viene considerato meno, nonostante sia indispensabile per garantire una durata adeguata alla piastrellatura. Il calpestio e la tipologia di utilizzo del pavimento incide sul grado di usura delle piastrelle e determina quelle che sono più o meno adatte ad ogni singola destinazione d’uso.
Piastrelle (piastrelle problemi e soluzioni)

Una scelta attenta delle piastrelle da posare sul nostro pavimento può risparmiarci tempo, denaro e arrabbiature. Sia in fase di posa che nell’utilizzo quotidiano possono insorgere diversi problemi che danneggiano il nostro pavimento. Ne facciamo un breve elenco con le soluzioni possibili e le precauzioni di cui tener conto:

  • piastrelle realizzate con materiali inquinanti, piastrelle del tutto differenti da quelle ordinate, tonalità di colore che non rendono come da aspettativa del cliente: sono solo alcuni dei casi registrati dalle cronache e che pregiudicano la riuscita del nostro intervento di ristrutturazione domestica. Come prevenirle? Affidandosi in fase di acquisto a prodotti certificati sia per origine che per qualità dei materiali e verificando con un consulente le caratteristiche della piastrella stessa. In negozio, infatti, le caratteristiche della luce (fredda o calda), la posizione in cui sono esposte le piastrelle (verticale e non orizzontale) e altri fattori possono trarci in errore mentre una valutazione attenta con un professionista ci consente di acquistare la piastrella di qualità perfetta per l’ambiente in cui va inserita;
  • la fase di posa è delicata e se non viene realizzata da professionisti esperti può comportare errori ed orrori di difficile riparazione. In questa fase è necessario valutare per prima cosa la conformità delle piastrelle per verificare la loro planarità. Talvolta capita infatti che alcune piastrelle presentino in tutto o in parte dei difetti di costruzione che non le rende perfettamente planari. Esistono delle soglie di tolleranza che i prodotti con certificazione sono tenuti a rispettare a tutela dell’utente. Va poi valutata anche la planarità complessiva dell’intera piastrellatura che non deve presentare elementi concavi o convessi per errori di posa o per irregolarità della superficie.
  • le fughe sono l’elemento che più spesso può presentare dei problemi sia in frase di realizzazione che nel medio e lungo periodo. Se alcuni aspetti non sono evitabili, come una differenza di quota fra la superficie della piastrella e quella della fuga, altre come le chiazze e le irregolarità si possono tranquillamente evitare affidandosi a professionisti di qualità in fase di posa. Sotto l’aspetto della durata il problema più frequente sono le rotture dello stucco. In tal caso è indispensabile individuare le cause che possono essere micromovimenti del pavimento o, peggio, un progressivo distaccamento delle piastrelle dal massetto dovuto a dimensioni errate dei giunti di frazionamento.
  • il pavimento è la superficie più vissuta di un’abitazione e ciò può comportare dei rischi di durata. La comparsa di crepe o cavilli, più o meno visibili, o un semplice incidente domestico possono compromettere l’integrità del pavimento e costringerci a sostituire le piastrelle lesionate. Per ovviare a questi problemi imprevedibili è necessario mantenere una scorta di piastrelle della stessa tonalità di quelle posate. Sarà così possibile intervenire sul problema senza compromettere l’omogeneità estetica del pavimento. 
Pavimenti resilienti

I pavimenti resilienti si definiscono come tali per la capacità di resistere meglio alle sollecitazioni naturali del pavimento causate dalle variazioni di temperatura e dall’interazione con fattori esterni come l’umidità. Sono composti da mix diversi di materiali (pvc, fibre di legno, materiali plastico-minerali) per rispondere alle problematiche funzionali dei più tradizionali pavimenti in legno o in materiale ceramico. Grazie alla loro struttura sono ignifughi, impermeabili e quindi molto adatti per essere utilizzati sia in luoghi con frequente traffico (ristoranti, centri commerciali) sia su grandi superfici perché non richiedono l’installazione di giunti di dilatazione. Il pavimento resiliente si dimostra efficace anche nel rivestire zone particolarmente ostiche della casa come le cucine e i bagni o in ambienti business le celle frigorifere e le cucine dei ristoranti. La resistenza al graffio è garantita dalla stesura di una pellicola trasparente in pvc che preserva l’integrità estetica e funzionale del pavimento.

Pavimenti in legno

Il pavimento in legno è la scelta più tradizionale perché è da sempre una delle soluzioni più diffuse. L’invenzione dei prefiniti ha sicuramente eroso una parte di mercato ai pavimenti in legno che mantengono tuttora alcune caratteristiche difficilmente replicabili da altre soluzioni. In particolare, i singoli listelli di un pavimento in legno massello vengono ricavati da un unico blocco di legno e hanno la possibilità di essere levigati infinite volte garantendo una nuova giovinezza all’ambiente in cui sono posati. Nella scelta del legno usato per la realizzazione dei listelli è necessario porre molta attenzione. Legni caratterizzati da un’eccessiva morbidezza, come l’abete, possono reagire male sia all’umidità che all’usura da calpestio e sono indicati per l’utilizzo solo in ambienti poco frequentati come le camere da letto. Legni molto resistenti come il rovere o le essenze più dure come il teak o l’iroko riescono a offrire buone prestazioni di resistenza anche in condizioni più difficili. Determinante in questo caso è il processo di essicazione del legno che deve essere condotto in maniera perfetta per evitare un naturale movimento del legno in fase di posa. Il pavimento in legno rappresenta una scelta di alto livello con risultati estetici e di comfort in grado di compensare i costi più alti dovuti a un processo di posa più lungo.

Pavimenti prefiniti (parquet, vinilici, laminati)

Il pavimento prefinito è stato ideato per riprodurre i canoni estetici del pavimento in legno massello eliminando i rischi e gli svantaggi che il legno, soprattutto in particolari condizioni di umidità e calore, può creare. Il legno infatti è materia viva e, se non viene trattata in maniera perfetta, ha delle caratteristiche naturali che possono risentire dell’umidità di alcuni ambienti domestici (bagni e cucine). I pannelli prefiniti per pavimento, nelle loro varie tipologie, mantengono un aspetto estetico simile al legno ma utilizzano materiali e tecniche diverse per garantire una maggiore resistenza all’usura ed evitare lo spostamento dei listoni con la creazione di irregolarità nel pavimento. A differenza della posa dei pavimenti in legno il prefinito non deve essere levigato e rifinito in cantiere e ciò consente un notevole risparmio di tempo e, conseguentemente, di soldi. Il rischio nell’utilizzo di questo materiale per realizzare la pavimentazione si annida nella scelta dei materiali e nella capacità di adattare a ogni singolo ambiente la tipologia di prefinito adatta. Se una levigatura che riporti il nostro pavimento alle caratteristiche iniziali è sempre possibile sui pavimenti in legno, nel caso del prefinito questa operazione può essere ripetuta due/tre volte considerando che lo strato superficiale in legno pregiato è spesso mediamente 4 mm. Bisogna dunque porre particolare attenzione nella scelta di materiali e resine più resistenti soprattutto nei locali a maggior frequentazione e con un rischio di usura più elevato.

Pavimenti in laminato

La scelta di un pavimento in laminato ci consente di realizzare un pavimento con un costo iniziale inferiore a molti altri materiali e con una facilità di posa che ha pochi eguali. Tutto oro quel che luccica? Ovviamente no, esistono degli svantaggi che bisogna conoscere per correre meno rischi possibile nel tempo di utilizzo di questo materiale. I principali problemi che si possono verificare sono l’usura e la fessurazione derivati dalla scelta di un materiale di bassa qualità o dalla sua posa in un ambiente poco adatto a questa soluzione economica e veloce.
Come superare questi problemi? Il laminato di qualità viene obbligatoriamente classificato sulla base delle sue caratteristiche di scivolosità e di resistenza all’abrasione. Si tratta di due scale differenti, AC (Abrasion class) e R (scivolamento), che forniscono una preziosa indicazione su quale laminato possiamo utilizzare per pavimentare i nostri ambienti domestici o lavorativi. In fase di progettazione sarà dunque possibile farsi guidare da queste classificazioni nella scelta del materiale più adatto a sopportare le specifiche condizioni di utilizzo.

Pavimento in resina

Il pavimento in resina ha un indubbio vantaggio estetico: la stesura uniforme e l’assenza di fughe lo rendono la soluzione ideale per chi ama un pavimento lineare e senza interruzioni. Per ottenere questo risultato e farlo durare nel tempo è richiesto però un supplemento di attenzione per evitare di incappare negli inconvenienti che questo materiale rivela nel tempo. La fessurazione del pavimento e l’usura rappresentano dei pericoli reali che si possono risolvere con un’attenta scelta dei materiali, un’installazione ad opera d’arte e un uso consapevole soprattutto in presenza di riscaldamento a pavimento. In questo caso, infatti, la variazione di temperatura generata dall’impianto radiante può sollecitare la pavimentazione provocando fessurazioni, più facili da evitare con l’utilizzo del riscaldamento a temperature costanti e senza sforzi di esercizio. è opportuno fare anche una valutazione sui locali in cui installare un pavimento in resina: zone ad alto calpestio o adibite a frequente utilizzo di acqua come bar, ristoranti o cucine rischiano di subire un’usura non omogenea che rovina l’estetica del pavimento. Viceversa altri ambienti domestici possono garantire una durata più longeva del pavimento in resina valorizzando le sue virtù decorative.

Pavimenti per esterni

La pavimentazione degli spazi esterni è un’esigenza diffusa per chi possiede una casa con giardino o un terrazzo. Anche in questo settore negli ultimi anni si sono ampliate di molto le possibilità di scelta con nuovi materiali e nuove soluzioni decorative. Al tradizionale legno si è affiancato il WPC (wood plastic composite), un composto di legno e plastica la cui diffusione cresce rapidamente. Per le pavimentazioni in piastrelle, alla graniglia si è aggiunto il gres che, realizzato con specifica attenzione all’uso per esterno, ci garantisce una scelta di arredo più vasta e originale. Ulteriore vantaggio del gres è la durata del materiale che non teme competizioni andando così a compensare anche la differenza di costo che si può riscontrare al momento dell’acquisto. Nella fase di progettazione bisogna verificare con scrupolo i trattamenti a cui vengono sottoposti i materiali che andremo ad impiegare. Le piastrelle per esterno devono infatti sopportare variazioni di temperatura, ghiaccio, neve, l’utilizzo del sale per sciogliere il ghiaccio e altre condizioni “estreme” rispetto alle “cugine” piastrelle da interno.

Piatto doccia

Per individuare il piatto doccia più elegante e funzionale è necessario valutare tre variabili: il materiale, il suo posizionamento rispetto al pavimento e le dimensioni del bagno in cui è inserito. Il primo aspetto da valutare è senza dubbio l’ingombro che possiamo sfruttare per realizzare uno spazio doccia confortevole e adeguato alle nostre esigenze. Valutare la disposizione dei serramenti, lo spazio necessario per installare un box doccia e garantirsi un accesso agevole all’area doccia sono aspetti che non si possono trascurare. I materiali più diffusi per realizzare un piatto doccia sono la ceramica, l’acrilico, la resina e il gres. I materiali più innovativi (resina e gres) consentono di personalizzare facilmente le dimensioni del piatto ma rendono possibili anche soluzioni decorative come la scelta fra una gamma di colori fino a creare un pavimento uniforme e senza interruzioni. Ultimo aspetto è il posizionamento del piatto rispetto al pavimento. Tradizionalmente il piatto viene appoggiato sul pavimento creando uno scalino che, oltre a essere poco funzionale, interrompe la continuità del pavimento. Per ovviare a questo problema si è diffusa la tecnica di inserire il piatto a filo nel pavimento ottenendo un piacevole effetto estetico e garantendo l’efficienza idraulica con un accurato studio delle pendenze necessarie.

Pietra

Rivestire una parete, interna o esterna, con pietra naturale o ricostruita è una delle tendenze più innovative sul mercato dell’arredo. Esistono diverse tipologie di pietra che riescono a soddisfare gusti e aspettative diverse:

  • pietra a spacco: crea texture originali e dall’aspetto naturale grazie al taglio grezzo dei blocchi di pietra in forme diverse e complementari fra loro;
  • mattone: all’irregolarità delle forme a spacco si contrappone l’uniformità del mattone che crea linee rette e una texture ricorrente. Differenti scelte cromatiche contraddistinguono un approccio più classico (rosso mattone) o più moderno a questa tecnica (mattonelle bianche);
  • effetto a sassi: è la tipologia più classica che affoga nella malta o nel calcestruzzo pietre dal taglio irregolare riproducendo un effetto naturale. L’utilizzo di pietre con profilo più arrotondato e privo di spigoli può richiamare i sassi di fiume.
  • effetto legno: con i pannelli di pietra ricostruita si può ricreare l’aspetto dei listoni di legno, soluzione ideale per rivestire i caminetti. L’aspetto usurato del legno si abbina facilmente con strutture rustiche e ricercate;
  • effetto misto: le precedenti soluzioni possono essere anche combinate fra loro sia per differenziare i locali sia per sottolineare dettagli d’arredo all’interno dello stesso locale.
Pietra ricostruita

Una delle innovazioni stilistiche più ricercate è l’utilizzo della pietra come elemento decorativo per le pareti. La tecnica più diffusa è l’utilizzo di pannelli di pietra ricostruita realizzati con diverse qualità di argilla. Questa tecnica consente di mantenere un elevato livello estetico riducendo i costi rispetto all’utilizzo della pietra naturale. Fra le tecniche che utilizzano la pietra è quella a minor impatto ambientale perché, per comporre i pannelli, vengono recuperati gli scarti di estrazione delle cave.
L’effetto scenico trasforma l’ambiente bagno da un luogo freddo con composizioni classiche e squadrate in un angolo accogliente di relax e benessere.
La pietra ricostruita viene impiegata anche per rivestire le pareti esterne, conferire movimento e originalità all’abitazione e migliorare l’integrazione della stessa nell’ambiente circostante.

Pezzi speciali

Battiscopa, gradini, ecc.

Parquet

Installare in bagno un pavimento in parquet può apparire come una scelta azzardata perché siamo portati a pensare che il legno non sia adatto ad ambienti umidi. La scelta del giusto materiale e una progettazione accurata dello spazio permettono di superare questi problemi e ci consentono di utilizzare anche negli ambienti bagno questo materiale naturale e accogliente. I vantaggi del legno sono molteplici:

  • piacevolezza al contatto: a differenza di soluzioni in gres il legno è un materiale più caldo e accogliente e può essere vissuto anche a piedi scalzi in ogni condizione climatica;
  • assenza di fughe: rispetto alle piastrelle la prima differenza che salta all’occhio è l’assenza di fughe. Viene così meno il rischio di usura delle fughe e l’estetica del pavimento è preservata nel tempo.
  • personalizzazione e pregio: la composizione di un pavimento in legno offre ampi spazi di personalizzazione. Può contribuire ad aumentare il valore della casa in occasione di una vendita perché generalmente si tratta di una soluzione molto amata dal mercato immobiliare.
Piscine
Porte d'interni

Le porte d’interni sono un elemento pensato per separare gli ambienti che consente infinite possibilità estetiche. Il design, la forma, il materiale, il colore della porta nell’ambiente interno può diventare espressione della personalità della casa e di chi la abita. Un progetto curato fin nei minimi dettagli consente un design degli ambienti in cui estetica, benessere, funzionalità e praticità sono in armonia. È possibile scegliere tra molteplici soluzioni:
Porte in stile classico: con uno stile senza tempo, caratterizzato da linee semplici ed eleganti.
Porte in stile moderno: una separazione minimal, con finiture progettate in modo non convenzionale, grazie all’utilizzo di materiali tecnologici, possono rappresentare un elemento distintivo all’interno di ogni ambiente.
Boiserie: elemento d’arredo che arricchisce ogni stanza, scegliere le boiserie e i lambris contribuisce a creare ambienti unici.

Le porte possono essere a scomparsa, ad apertura battente, scorrevoli o con aperture speciali, in base alle vostre esigenze estetiche e funzionali potremo individuare assieme il prodotto che più si adatta al vostro ambiente.

Posa in opera

Cosa si intende per posa in opera? La fase di installazione è quella che trasforma il progetto in realtà. Questo momento rappresenta l’80% della riuscita di una prestazione, è un aspetto fondamentale di un servizio a 360°. Scegliere piastrelle, rivestimenti, sanitari, box doccia o vasca di qualità è importantissimo, ma non è tutto. La delicatezza, professionalità, esperienza ed efficienza con cui la stanza da bagno viene assemblata fa la differenza. La posa in opera implica un’estrema attenzione alle modalità di applicazione, ai materiali utilizzati, per poter garantire sicurezza, durabilità e mantenimento delle prestazioni. Uno degli aspetti fondamentali della posa in opera è anche l’assistenza post-applicazione, che da sempre caratterizza il nostro servizio.

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Quarzite

La quarzite è un tipo di roccia composta principalmente da quarzo che rappresenta una delle soluzioni migliori fra le pietre per arredo. Viene utilizzato per i pavimenti, essendo per natura antiscivolo e resistente al cloro, e per rivestire le pareti.
La pietra come rivestimento per pareti viene utilizzata per arredare interni ed esterni e viene realizzato principalmente con due modalità: naturale o ricostruita. I pannelli di pietra ricostruita vengono realizzate mescolando fra loro diverse tipologie di argilla e garantiscono un ottimo effetto scenico a un costo decisamente più contenuto.
Dettaglio non trascurabile è il minor impatto ambientale che questa tipologia garantisce non richiedendo l’utilizzo di pietre intere da cava ma essendo sufficiente impiegare scarti di estrazione per raggiungere un risultato estetico di assoluto valore.

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Rubinetteria

All’interno di un bagno la rubinetteria è l’elemento che accomuna lavabo, bidet, vasca da bagno e doccia. In virtù di questa sua caratteristica rappresenta un elemento a cui prestare molta cura per garantire la coerenza e l’armonia dell’arredo in un bagno. Materiali, colori e funzionalità combinati in maniera diversa fra loro ci offrono una varietà di scelta molto vasta capace di soddisfare ogni necessità di stile.
Sotto il profilo della funzionalità la scelta della rubinetteria per la doccia è quella che richiede una scelta più accurata fra i diversi modelli:

  • soffione da soffitto: la scelta più minimalista ha il vantaggio dell’eleganza e del poco ingombro ma pecca dal punto di vista della funzionalità e richiede talvolta un controsoffitto per ospitare il vano tecnico;
  • saliscendi con doccetta per doccia removibile: è la soluzione di compromesso più diffusa capace di offrire il comfort del soffione da soffitto e la flessibilità della doccetta che consente una migliore pulizia a ogni altezza;
  • colonna doccia multifunzione: è la soluzione più completa con cui poter godere di tutti i vantaggi garantiti dal soffione e dalla doccetta ma non solo. L’integrazione con la domotica e le funzioni innovative trasformano la colonna doccia in un vero e proprio centro servizi che può fungere da radio, connettersi con gli smartphone e sviluppare una serie di funzioni come la cromoterapia, l’idromassaggio e il controllo della temperatura dell’acqua mediante un miscelatore termostatico.

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Sanitrit

Quando si progetta o ristruttura un bagno, uno degli aspetti fondamentali di cui tener conto è rappresentato dalla posizione della colonna di scarico del WC. Il sistema Sanitrit, che prende il nome dal primo marchio ad aver ideato questa modalità, è un apparecchio progettato per triturare i prodotti di tutti gli scarichi che provengono dagli apparecchi sanitari. Per questa ragione viene anche definito trituratore per WC: la sua funzione è quella di, oltre a triturare i prodotti degli scarichi, pomparli in altezza per spingerli anche attraverso tubature di dimensioni ridotte.
Sono disponibili sul mercato diversi modelli di sanitario, sia per acque bianche che acque nere.

Questo sistema è applicabile sia a incasso che esternamente, influendo sulla resa estetica della stanza da bagno.
Il sistema Sanitrit presenta diversi vantaggi e svantaggi, in particolare consente grande libertà progettuale nella realizzazione o ristrutturazione di un bagno, ma al tempo stesso può presentare alcuni inconvenienti come rumore durante il funzionamento.

Sanitari

L’elemento caratterizzante di una stanza da bagno è rappresentato proprio dai sanitari, per questo motivo è quanto mai importante conoscere gli aspetti che influiscono maggiormente sulla qualità di WC e Bidet. Prima di tutto, per la scelta vi consigliamo di dare maggiore importanza al WC, sarà infatti più facile abbinarvi il bidet.

  1. Il primo aspetto fondamentale da valutare sono le materie prime, che si dividono in due categorie: quelle per l’impasto ceramico e quelle per gli smalti di finitura.
  2. Il secondo aspetto fondamentale è rappresentato dalla smaltatura: generalmente i WC vengono smaltati su tutta la superficie a contatto con l’acqua. Le parti in ceramica non smaltate bene o usurate assorbono ciò che scorre all’interno del WC, questo causa cattivi odori e scarse condizioni igieniche. Per questo motivo è cruciale scegliere WC con una smaltatura fatta a regola d’arte.
  3. Seduta. Bellezza e comodità sono gli aspetti chiave di cui tener conto al momento della scelta dei sanitari. Ognuno di noi è diverso e, perciò, sarà importante individuare la seduta più confortevole per ciascuno.
  4. Test standard di qualità e rispetto delle normative
    Le prove da sostenere in un wc sono la prova di tenuta sottovuoto e la prova di tenuta dei carichi in caso di sanitari sospesi.
  5. Test dello scarico: va verificato dal punto di vista della funzionalità, del rumore, degli schizzi prodotti e dell’efficienza.
  6. Resistenza e pulizia: come anticipato al punto 2, una buona smaltatura consente una migliore pulizia del WC, migliori condizioni igieniche e meno porosità della ceramica, evitando in questo modo che il WC assorba residui delle acque nere.

A questo punto la domanda è: come coniugare performance, qualità e bellezza? Per un consiglio personalizzato che soddisfi tutte le vostre esigenze, affidatevi a Maschio Bathrooms & More!

Sanitari filomuro

I sanitari filomuro, detti anche back to wall, sono installati a filoparete, si differenziano dai sanitari sospesi per il sistema di scarico. Nel caso di WC e bidet filomuro il sistema di scarico è a pavimento, nel secondo caso invece è a parete. È possibile scegliere tra un’ampia gamma di materiali, design, sedute, colori, sistemi di chiusure anche con tecnologia soft-close.
I sanitari filomuro rappresentano una soluzione moderna, pensata per risparmiare spazio, valorizzando l’ambiente e dando molte possibilità in termini di soluzioni compositive dei arredo.

Sanitari a terra o sospesi

Nella scelta della tipologia di sanitari per bagno il primo aspetto da valutare è la scelta fra sanitari a terra o sospesi. Una scelta influenzata da aspetti legati al design, ai costi e alla funzionalità. Esaminiamoli per punti:

  • design: i sanitari sospesi, se collocati ad un’altezza adeguata da terra, garantiscono una maggiore luminosità dell’ambiente bagno evitando le zone d’ombra generate dai sanitari a terra. La stanza appare così di maggiore ampiezza e ariosità.
  • costi: è uno degli argomenti che generano maggiore interesse e che spesso orientano le decisioni. La differente tipologia di scarico (a pavimento o a muro) condiziona inevitabilmente non solo i costi di installazione del sanitario ma anche i tempi di conclusione dei lavori. Per questo motivo l’installazione dei sanitari ha un costo tendenzialmente più elevato che può variare in base al modello scelto e alle particolari situazioni delle diverse stanze.
  • funzionalità: igiene, rumore e ingombro sono tre elementi che variano a seconda della scelta tra sanitari a terra o sospesi. Se il superamento dei sanitari a terra staccati dalla parete ha reso simile l’ingombro per entrambe le categorie, il rumore prodotto rimane differente per le diverse modalità di scarico. Lo scarico a terra, infatti, produce vibrazioni che si propagano lungo il pavimento. L’igiene è un elemento più legato a differenti percezioni di chi vive la casa: la possibilità di pulire con facilità il pavimento è l’elemento a favore dei sanitari sospesi ad una corretta altezza da terra, mentre la necessità di dover pulire anche la parte inferiore del sanitario è l’elemento che viene percepito come svantaggio.
Sauna

La sauna è un angolo di benessere che può trovare posto in ogni casa. Lo sviluppo di soluzioni modulari e di ingombro contenuto consente di adattare queste strutture ad abitazioni con dimensioni ridotte e le rende un investimento accessibile anche a chi si trova in affitto grazie alla possibilità di trasferirle in successive residenze. Fin dall’antichità liberare il corpo dallo stress di una giornata intensa era un obiettivo ambito che trova numerose testimonianze nella cultura egizia, greca e romana. Qui affondano le radici delle tecniche moderne che si differenziano fra loro per il diverso modo in cui creano le condizioni di calore e umidità, i diversi materiali in cui è costruita la struttura e le differenti temperature raggiunte (fra i 60 e i 90 gradi). L’hammam (il cosiddetto bagno turco), le saune finlandesi e le più recenti saune a infrarossi sono le tre modalità più diffuse per superare le tensioni muscolari e rilassare ogni organismo. La combinazione fra le diverse caratteristiche descritte consente di soddisfare le esigenze più varie in case di ogni dimensione.

Scaldasalviette

Poter contare su asciugamani sempre caldi e asciutti, soprattutto d’inverno, è un piacere che rende il bagno più confortevole. La presenza di uno scalda salviette è quindi un elemento, se non indispensabile, sicuramente di valore per un bagno moderno e funzionale. Trasformare il termoarredo anche in un elemento di design che si integri con gli altri sanitari e con l’arredamento, richiede la capacità di coniugare la necessaria potenza termica con l’aspetto estetico. Se viene meno l’equilibrio tra energia e arredo si rischia di compromettere una delle due funzioni con una scarsa capacità di riscaldamento del bagno o con un elemento d’arredo eccessivamente anonimo rispetto al contesto in cui è inserito. Le soluzioni ad alimentazione elettrica si sono affiancate ai termoarredi idraulici e rendono possibile una installazione veloce e poco invasiva con cui cambiare l’aspetto del bagno in tempi relativamente contenuti e con costi accessibili.

Scale

Le scale rappresentano non solo un legame fra diversi spazi della casa ma sempre più contribuiscono a definirne l’ampiezza e la vivibilità. Diversi sono i fattori che determinano l’impatto della scala nell’ambiente in cui è inserita: la sua struttura, il materiale con cui è rivestita, le sue dimensioni, le scelte di illuminazione.
Partendo dalla valutazione dello spazio disponibile in sede di progettazione si possono individuare tecniche di costruzione e materiali che privilegino l’aspetto estetico o quello funzionale fino al punto di rendere la scala un prezioso elemento salvaspazio negli ambienti in cui lo spazio è una risorsa più rara.
I materiali di rivestimento (gres porcellanato, ferro battuto, legno, ceramica, marmo e resina) e le scelte di illuminazione possono enfatizzare la qualità della scala come elemento di arredo contribuendo ad ampliare la percezione di open space attraverso l’integrazione fra la scala e l’ambiente in cui è inserita. Diversamente dal passato, infatti, la scala non è oggi un elemento da nascondere all’interno dell’abitazione ma ne diventa un protagonista che contribuisce al design complessivo.

Specchiere

La specchiera è un elemento presente in tutti i bagni. Oltre ad assolvere a una funzione estetica, le specchiere hanno sempre più un ruolo funzionale trasformandosi in contenitori di oggetti e integrando al proprio interno anche sistemi di illuminazione led che ne accrescono sia la suggestione che la praticità.
L’alternativa alle classiche specchiere da muro con cornici metalliche o in legno è rappresentata da veri e propri armadietti a due o più ante. In queste soluzioni si possono custodire le cose a più immediata utilità in un bagno all’interno di un contenitore di arredo e design estremamente personalizzabile con accessori e decorazioni fra le miriadi di soluzioni presenti sul mercato.

Stile del bagno

Lo stile del bagno deve riflettere la personalità di chi lo abita ma non è sempre facile trovare l’ispirazione giusta per scegliere la miglior combinazione fra arredo, pavimenti, piastrelle, sanitari e accessori. Qualche esempio di stile può aiutare nella scelta:

  • vintage: gli stili del passato sono spesso fonte d’ispirazione per gli stili contemporanei. Chi vuole fare un tuffo nel passato può trovare ispirazioni in ceramiche con iscrizioni in rilievo, in rubinetterie di stile vittoriano, in sanitari colorati anni ’30 o in piastrelle esagonali che creano pattern unici. L’effetto retrò garantisce originalità.
  • tecnologico: anche in bagno la tecnologia può recitare un ruolo da protagonista per regalare comfort e benessere nelle azioni quotidiane. Una rubinetteria a controllo elettronico, un impianto radiante a pavimento, un sistema di riscaldamento integrato nei vetri della doccia e un wc con lo scarico intelligente sono realtà ormai presenti sul mercato e che si abbinano con chi cerca efficienza e affidabilità.
  • shabby chic: la versione più moderna dello stile provenzale utilizza molto le tinte pastello e arricchisce gli arredi con decorazioni floreali. Nella scelta degli arredi, mobili e complementi, predilige un effetto consumato per ricreare un’atmosfera tipica di altri tempi che diventa ricercata e di tendenza. L’insieme di queste scelte porta a un risultato finale molto colorato e fresco.
  • minimal: uno stile lineare e con pochi dettagli molto ben curati rende questo bagno semplice ed elegante. La scelta dei colori rifugge dai toni accessi e dalle fantasie lasciando spazio alle tonalità del bianco e del grigio chiaro. Gli accessori e gli arredi puntano su forme essenziali, squadrate che sporgono poco dalle pareti e garantiscono un ingombro limitato.
  • contemporaneo: uno stile al passo con i tempi capace di evolvere secondo le tendenze del momento cogliendo ispirazione dagli altri stili, in particolare da quello minimal. Linee semplici ed essenziali sono la base su cui innestare arredi e complementi capaci di rinnovarsi per restare sempre al passo con i tempi. Paura di uno stile che invecchia troppo velocemente? Una buona progettazione dell’ambiente bagno è in grado di dissolvere questo legittimo timore garantendo durata ad un bagno sempre elegante e al passo con i tempi.

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Tendenze bagno

Lo sviluppo tecnologico e i nuovi materiali a disposizione di chi progetta ci danno la possibilità di trasformare il bagno da una stanza di servizio della casa in uno spazio in un cui vivere esperienze di benessere e relax. La valorizzazione di questo ambiente richiede un approccio professionale che, aggiornato sulle tendenze del mercato, sappia cogliere le opportunità per rendere unica e personalizzata questa stanza. La scelta dei materiali, l’abbinamento dei colori, la disposizione dei sanitari e la scelta della vasca da bagno o della doccia fanno la differenza tra una stanza anonima e un ambiente su cui merita investire. Il possibile inserimento di elementi originali ma via via più diffusi come le saune o il bagno turco rappresentano una tendenza che trae radici nella storia ma viene resa possibile dallo sviluppo tecnologico che la trasforma in un’occasione possibile per stanze dalle più varie dimensioni, anche ridotte. L’approccio open space che caratterizza l’arredo d’interni degli ultimi anni trova riscontro anche nel bagno e viene spesso associato a tendenze minimalistiche che sanno fare sapiente uso non solo degli spazi arredati bensì anche dei vuoti concependoli come elementi d’arredo.

Termoarredi

Il termoarredo deve soddisfare due esigenze che possono essere fra loro in contrasto: la qualità dell’arredo e il calore necessario per un bagno accogliente, specialmente d’inverno. Per trovare un giusto equilibrio è indispensabile analizzare il fabbisogno energetico della stanza e tarare la scelta di design su un prodotto in grado di soddisfarla adeguatamente. Il termoarredo elettrico ha affiancato la tradizionale soluzione idraulica garantendo un’efficacia calorifera e non richiedendo interventi invasivi per la sua installazione e messa in funzione. Con questa tecnologia è possibile trasformare anche l’arredo di bagni già realizzati con tempi relativamente ridotti e interventi non distruttivi delle piastrelle esistenti.
Nella scelta del termoarredo migliore va considerato anche il colore e il materiale di rivestimento che ne può influenzare la potenza termica complessiva, limitando o meno la dispersione di calore. In generale, a parità di condizioni, un termoarredo colorato con finitura laccata garantisce prestazioni migliori da questo punto di vista.

Tinteggiature

La tinteggiatura e l’abbinamento dei colori consentono di modificare la percezione dello spazio di una stanza o di un’abitazione intera contribuendo a renderla più affine ai gusti dei suoi abitanti. In particolare, nei bagni dove le pareti piastrellate vengono completate da aree finite con la pittura, spesso coincidenti con il soffitto, la scelta dei colori è fondamentale. Ad esempio, a fronte di pareti piastrellate con tonalità scure la scelta di un soffitto bianco contribuisce a dare la sensazione di maggiore leggerezza e altezza della stanza.
Nella fase di progettazione di un nuovo bagno la scelta di pochi colori, l’attenzione a non sovraccaricare la stanza con un numero eccessivo di accessori e l’abbinamento fra i colori scelti e l’arredamento possono modificare profondamente la percezione della stanza.

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Vasche

La vasca da bagno può essere il primo luogo di wellness in una casa. Accessori, tipologie e utilizzo rendono una vasca da bagno unica e personalizzabile trasformandola in un elemento di arredo ideale per il relax e centrale nell’ambiente bagno. Nuovi materiali (es: acrilico e pannelli effetto legno) e innovative soluzioni di design hanno affiancato alla forma rettangolare, più tradizionale e diffusa, le forme angolari e la tipologia freestanding che consente alla vasca di uscire dal tradizionale angolo del bagno e arricchire la stanza in modo nuovo. Le vasche freestanding hanno trovato posto anche nelle camere da bagno come elemento di arredo di lusso creando una mini-area wellness.
Se le dimensioni della stanza lo consentono, l’installazione di una vasca idromassaggio rende la vasca il posto migliore per chiudere una giornata con un momento di relax e benessere. Le vasche di questo tipo possono ospitare più persone e contribuiscono a sciogliere lo stress allentando le tensioni muscolari e favorendo il miglioramento della circolazione.

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Wellness

L’area wellness è uno spazio di relax e benessere che può essere realizzato in abitazioni di ogni dimensione. Un progetto personalizzato consente infatti di inserire un modulo wellness anche in bagni dalle dimensioni ridotte garantendo, grazie alle innovazioni tecnologiche, elevati standard di comodità. Alcune di queste strutture sono pensate come soluzione per chi si trova in affitto e possono essere riposizionate anche in successive abitazioni.
Le principali soluzioni wellness che potete installare a casa vostra sono:

  • Hammam o bagno turco: l’uso del vapore e del calore a beneficio del corpo risale alla cultura egiziana e si è tramandato, pur se in forme differenti, alla cultura greca e romana. Il bagno turco crea un calore umido al 100% che non consente all’organismo di abbassare la propria temperatura e favorisce quindi la sudorazione. Questo metodo, integrato dall’utilizzo di essenze come l’eucalipto che favoriscono le vie respiratorie, assicura benefici a chi soffre di dolori reumatici, insonnia e ritenzione idrica;
  • Sauna finlandese: a differenza del bagno turco la sauna finlandese, realizzata in un locale in legno di pino, produce il calore in maniera differente. Versando dell’acqua su pietre scaldate in un forno collocato all’interno della stanza si genera il calore che viene controllato da un termostato impostato tra gli 80 e i 90 gradi. All’interno della sauna, a seconda della sua ampiezza, sono presenti postazioni a diversa altezza a cui corrispondono diverse temperature.
  • Sauna a infrarossi: a differenza dei sistemi precedenti la sauna a infrarossi non sfrutta il vapore e l’umidità ma genera un calore secco e direttamente indirizzato al corpo. È un effetto simile a quello dell’esposizione al sole con temperature che raggiungono al massimo i 60 gradi. Le temperature ridotte rispetto alle saune tradizionali riducono la sudorazione, rendono superflue le docce fredde a intervalli regolari e consentono una permanenza anche di 20-30 minuti all’interno della sauna.
WC senza brida

La brida è l’incavatura tradizionalmente presente nei wc, difficile da pulire e igienizzare. Da qui viene rilasciata l’acqua necessaria per pulire le pareti del sanitario ma una parte di essa inevitabilmente vi rimane bloccata creando un ristagno. La brida si trasforma così nel luogo preferito da germi e batteri (ad esempio la legionella).
Per risolvere questi problemi numerosi wc di nuova generazione vengono costruiti senza la brida e con degli accorgimenti tecnici in grado di eliminare anche i pochi svantaggi che l’assenza di questo ostacolo comporta. Nei primi modelli di wc senza brida si verificava frequentemente una fuoriuscita di acqua dal water. Oggi, nei modelli di buona qualità, è stato introdotto il riduttore di flusso che ha consentito di eliminare il problema e di mantenere il vostro sanitario più pulito e igienizzato.
Ulteriore aspetto a cui porre attenzione è la gestione del flusso d’acqua. Un flusso non ottimale, in particolare con uno scarico “a vortice”, rischia di generare dei gorghi che non puliscono efficacemente il sanitario. Per questo è necessario, al momento dell’acquisto, affidarsi all’esperienza di un operatore che vi sappia aiutare nella scelta.

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